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 2020  novembre 28 Sabato calendario


Il nuovo torneo di Natale di Robinson

Che cosa faremo adesso che si è concluso il Torneone vinto dal bravo Edoardo Erba?
Non s’avvicina forse la Festa di Natale?
Ahimé, sì. E non potremo neanche festeggiarla.
Potremo però godercela leggendo un buon libro.
Vedo qui sopra un altro dei suoi amati tabelloni.
Rappresenta la prossima gara. Una cosetta veloce, tanto per arrivare alle Feste.
Vedo infatti solo titoli natalizi.
E non sono nenche tutti quelli che avremmo voluto far correre. Ci siamo limitati ai pochi che si trovano in commercio.
Come funziona stavolta?
Molto semplice. Dodici titoli, suddivisi in quattro gironi. In ogni girone, tre romanzi. Round robin, cioè Girone all’italiana, tutti affrontano tutti. Quindi, tre partite per Girone. Ogni partita affidata a un Circolo. Per esempio, il Girone 3: Agatha Christie contro Simenon al Circolo di Bassano del Grappa di Veronica Manfrotto, Simenon contro Rodari al Circolo di Chiari coordinato da Alice Raffaele, Agatha Christie contro Gianni Rodari al Circolo di Aprilia di Antonella Proietto.
Ha senso confrontare Agatha Christie con Gianni Rodari?
Nessun senso. È il bello del gioco.
L’unico titolo di cui mi pare di avere qualche idea è quello di Dickens.
Sì, il Canto di Natale del 1843. E so anche perché le dice qualcosa: il protagonista è l’avarissimo banchiere Ebenezer Scrooge, furibondo per la festa che facendogli perdere tempo gli sottrae guadagni. Beh, non le gira per la testa a causa della storia, ma perché quel cognome, Scrooge, apparirà cent’anni dopo nella più popolare serie di storie.
Sarebbe?
Zio Paperone, il cui nome in inglese, è, appunto, Uncle Scrooge. Sa che Forbes ne ha calcolato la ricchezza in 44 miliardi di dollari? Anche Paperone, nella storia d’esordio ( Il Natale di Paperino sul Monte Orso) se la prende con il 25 dicembre. «Eccomi qua - dice - nella mia comoda dimora, aspettando che passi il Natale! Bah! Che stupida festa, in cui tutti si vogliono bene! Ma per me è diverso! Tutti mi odiano e io odio tutti!». Era il 1947, il personaggio era stato inventato da Carl Barks.
E Simenon? E Agatha Christie? È strana questa mescolanza tra Natale e polizieschi.
«Nel romanzo di Maigret c’è la bambina che ha visto Babbo Natale entrare in camera sua, poi fare un buco nel pavimento e sparire di sotto. In quello di Agatha Christie c’è il vecchio signore inglese che, dopo tanti anni, si decide a invitare a casa i figli per festeggiare insieme. Non mi faccia dire di più.
E gli altri titoli?
Lo schiaccianoci è il famoso racconto di E.T.A. Hoffmann rielaborato poi da Alexandre Dumas nella forma che diede origine al celebre balletto musicato da ?ajkovskij. Il racconto di Gogol vede niente di meno che il Diavolo alle prese col furto della Luna. Il libro di Trollope consta di cinque storie, nella prima delle quali assistiamo alle peripezie di mrs. Brown impegnata in una caccia notturna di un po’ di senape. Sono racconti anche quelli della Alcott. Baum ha scritto addirittura una biografia di Babbo Natale. Il libro di Rodari è un insieme di filastrocche e favole natalizie, quello di Truman Capote non assomiglia affatto al suo A sangue freddo, è la storia di un’amicizia che la vita fa finire in un giorno di Natale...
Tolkien... Gli hobbit celebrano il Natale?
Sono le lettere che, al Natale di ogni anno, Tolkien scrisse ai suoi figli.
E il Giosuè Calaciura del Quarto Girone... chi è?
Un tram corre per le vie della città la notte di Natale... Via, non vorrà che le racconti tutto già oggi.
(mi ha aiutato Jessica D’Ercole)