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 2020  ottobre 17 Sabato calendario


Chi è e chi si crede di essere Annalisa Chirico

A un certo punto, quest’estate, è girata voce che Annalisa Chirico sarebbe entrata nella casa del Grande fratello. “Ha già sostenuto il provino”, hanno fatto sapere misteriosi voci vicine alla produzione. Le stesse misteriose voci vicine alla produzione avevano fatto sapere in precedenza che la Chirico era la fidanzata di Montezemolo, che era candidata col Pd, che avrebbe condotto un talk politico in Rai, che era andata a cena con Salvini appena dopo la sua rottura con la Isoardi, e così via. La misteriosa giornalista Annalisa Chirico, indignata da così tante indiscrezioni sul suo conto, ha sempre smentito (un paio di giorni dopo, con calma) le misteriose voci della misteriosa produzione. E chi pensa, maliziosamente, che le misteriose voci siano messe in giro da lei stessa, non conosce il rigore, la coerenza, la serietà, l’assillante pudore di questa donna.
Una donna che fonda “Fino a prova contraria!”, di cui è presidente, contro il populismo penale, la gogna, il giustizialismo. E per un po’ sembra crederci, fa sì che qualcuno ci creda. Poi, siccome “fino a prova contraria” stava per “fino a prova contraria sono una gran paracula”, diventa confidente, amica, ultras di Matteo Salvini (naturalmente dopo aver scaricato l’ormai ininfluente Renzi). Quello delle gogne sulle sue pagine Fb, della gente che secondo lui deve marcire in galera, della castrazione chimica per gli stupratori, delle citofonate a caso accusando la gente di spacciare con tanto di pubblico plaudente. Insomma, diventa fan dell’amico del giusto processo. Il giusto processo sui social, dove i like sono la Cassazione. Che è un po’ come se il presidente dell’associazione “Nemici del doping” intestasse la casa al mare a Lance Armstrong. Ed è così che “Fino a prova contraria” comincia a sgonfiarsi, quando organizza le cene con imprenditori e magistrati, che cominciano a risponderle “Scusa, ma ho yoga”, il clima intorno a lei cambia e cambia il suo posizionamento. Che da “giornalista-radicale-radical del Foglio e garantista” diventa “opinionista salviniana, che si fa assottigliare il naso per potenziare il suo fiuto da setter inglese del potere”.
Ed è così che Annalisa passa con scioltezza dal dire a Non è l’arena che i meridionali sono moralmente inferiori, riuscendo ad avere torto perfino con Giletti e poi giustificandosi “volevo dire che i meridionali rischiano di essere depressi nel morale”. Insomma, probabilmente anche l’amico Salvini, quando cantava “SENTI che puzza i napoletani” intendeva dire che “aveva SENTITO dire che i napoletani puzzano e chiedeva SENTITAMENTE scusa per le illazioni altrui”.
Ma non sono le uniche meraviglie con cui la Chirico ci ha deliziati nel 2020. Ancora nella fase post lockdown, mentre la vedevamo in tv sempre abbronzata, con uno strano capello arruffato come se fosse appena tornata da Fregene, è riuscita a dire, per protestare contro la chiusura delle discoteche: “Discoteche chiuse e porti aperti! Grandi balli in casa mentre nelle ultime 72 ore la Guardia costiera ha soccorso 462 migranti in una Sicilia allo stremo. Chi l’ha detto che vietando il ballo ci si contagia meno?”. Che, voglio dire, non si capisce il nesso tra un’emergenza sanitaria e una umanitaria, sebbene la Chirico, in tema di sbarchi, sia tra le più esperte dal Paese: a Portofino l’hanno vista sbarcare più volte da imbarcazioni di signori più vecchi del legno dell’albero maestro della barca. Ma lei è anche quella che in pieno lockdown si preoccupava per gli italiani che non potevano andare a messa dopo aver promosso il suo libro Siamo tutti puttane come una fotografia della sua visione laica del mondo. O quella che scomoda il femminismo e invoca la solidarietà delle femministe perché Travaglio afferma che a proposito del trio Draghi-Salvini-Renzi “ci vorrebbero tre lingue come le sue per leccarli tutti e tre”. Sessismo! Maschilismo! Come se lui l’avesse invitata a leccare i tre, che voglio dire, Annalisa Chirico avrà molti difetti, ma suppongo che anche in piena pandemia, piuttosto che leccare i tre, leccherebbe un corrimano alla stazione Termini.
Ma è meravigliosa, la Chirico, anche quando si finge trasgressiva, libera e liberata a tu per tu in un’intervista con la Fagnani in cui afferma senza pudore: “Se vuole che le dica se per una esclusiva ho dovuto sedurre un uomo, certo che è successo, c’è un limite, ma posso oltrepassarlo, in questo sono sicuramente spregiudicata. Se voglio uno scoop o se voglio arrivare a quella persona perché per me è anche fonte di notizie, contatti o relazioni, io sono una che si dà”. E lì tutti, per un attimo, l’abbiamo guardata con ammirazione. Affascinati, ammaliati da tanta coraggiosa, audace spregiudicatezza. Salvo poi ricordarci che in effetti, la Chirico, non ha mai fatto uno scoop in vita sua. Quindi o nessuno l’ha voluta o qualcuno l’ha voluta e poi, al massimo, le ha sussurrato un segreto inconfessabile all’orecchio, quello che nessuno ha mai osato dirle: “Annalisa, si sente, si intuisce il tuo sforzo nel toglierti l’accento pugliese, ma le tue vocali sono ancora quelle di Oronzo Canà ne L’allenatore nel pallone”. Fino a prova contraria, naturalmente.