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 2020  luglio 13 Lunedì calendario

Biografia di Andrzej Duda

Con Andrzej Duda alla presidenza, la Polonia si garantisce più stabilità che democrazia. Nei suoi primi cinque anni da capo dello Stato, Duda ha scelto il modello cui ispirarsi: Lech Kaczynski, il gemello di Jaroslaw, fondatore e leader del partito conservatore «Diritto e Giustizia» (PiS). Non è un mistero: Duda stesso ha dichiarato di considerarsi l’erede spirituale dell’ex presidente, morto dieci anni fa in un incidente aereo. Nei fatti si è dimostrato leale al fratello superstite (ed ex primo ministro), evitando quasi sempre di ostacolare le iniziative politiche del suo partito.
Con Duda presidente, e una maggioranza (seppure di soli 6 deputati alla Camera), Kaczynski e il PiS conservano mano libera per un altro quinquennio. Senza alcun bisogno di negoziare con le opposizioni.
Laureato in Legge, nel 1996, all’Università Jagellonica di Cracovia, una delle più antiche al mondo, Duda, oggi 48enne, non ha avuto molto tempo per dedicarsi alla sua carriera di avvocato e docente universitario. A 28 anni si è iscritto al partito di centro «Unione della libertà» e cinque anni dopo gravitava già negli ambienti del PiS, proprio quando Jaroslaw Kaczynski si apprestava a formare il suo primo governo, reclutandolo come viceministro della Giustizia dal 2006 al 2007. Segretario di Stato sotto la presidenza di Lech Kaczynski, alla scomparsa del suo mentore si è candidato sindaco di Cracovia, ottenendo però soltanto un seggio in consiglio municipale. Alle elezioni legislative del 2011 ha conquistato uno scranno alla Camera e, nel 2014, al Parlamento europeo. L’anno dopo era in corsa, con il patrocinio del PiS, per la carica di presidente della Repubblica che si è aggiudicato con il 53% dei consensi battendo al ballottaggio il liberale Bronisław Komorowski (Piattaforma civica).
Nato in una famiglia di professori dell’Università della Scienza e della Tecnologia di Cracovia, Duda è cresciuto respirando l’aria del cattolicesimo romano più conservatore. Chierichetto e boyscout nella sua infanzia, non concepisce altra famiglia al di fuori di quella tradizionale. Formata, nel suo caso, dalla moglie Agata, insegnante di tedesco, e dalla figlia Kinga, che lo ha affiancato nella campagna elettorale. Benedetto dalle gerarchie ecclesiastiche polacche più conservatrici, Duda ha fondato parte del suo programma sull’impegno a inasprire le leggi contro l’aborto, a sostenere economicamente le famiglie numerose (con 110 euro mensili per ogni figlio sotto i 18 anni), a opporsi all’allargamento dei diritti alla comunità Lgbt e, caso unico nell’Unione Europea, a ignorarne gli obiettivi di neutralità climatica fissati per il 2050. E non soltanto quelli.