Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2020  marzo 28 Sabato calendario


I gargarismi alla candeggina

Avevamo già segnalato la scelta del Ministero dello Sviluppo Economico di prendere una fake news sul coronavirus SARS Cov2 e smentirla pubblicamente. Anche il ministero della Salute ieri ha preso una strada simile segnalando su Twitter un prontuario con le risposte della scienza alle bufale più diffuse. La prima recita: “Ci si può proteggere dal coronavirus facendo gargarismi con la candeggina…”. Perché c’è davvero qualcuno che fa gargarismi così? Meglio non rischiare.
FALSO. Ieri avevamo classificato come incerta la questione degli extracomunitari, ovvero l’ipotesi che il virus non li colpisca per qualche ragione genetica (ipotesi avanzata da Massimo Galli e confutata da Roberto Burioni e Walter Ricciardi). In attesa dei dati ufficiali arrivano due notizie a sciogliere il dubbio: la prima è la morte di uno studente universitario di Pisa, originario del Camerun. Aveva 29 anni Christin Camdem, il che tra l’altro ci ricorda che il virus può essere letale anche per i giovani. La seconda è l’annuncio fatto ieri dall’Oms secondo cui in Africa ci sarebbe “una evoluzione drammatica dell’epidemia, con 39 paesi che registrano oltre 300 casi al giorno”. Ecco una bufala che non avremmo voluto smentire.
FALSO AL QUADRATO. La comunità scientifica ha già smontato in coro l’ipotesi che questo coronavirus sia in qualche modo legato ad un controverso esperimento scientifico fatto in Cina nel 2015 di cui aveva parlato fra gli altri un servizio di Tg Leonardo su Rai 3. Le smentite della scienza si basano sull’analisi genetica di SARS Cov2 da cui emerge la sua origine animale, non manipolata in laboratorio. Ma quando quel video ha iniziato a circolare su Whatsapp il leader della Lega Matteo Salvini non si era limitato a rilanciarlo: aveva aggiunto le esclamazioni “pazzesco, incredibile” e una interrogazione parlamentare al ministro degli Esteri. Ma ad alcuni le prove scientifiche evidentemente non bastano e ieri sulla pagina Facebook della Lega è stato condiviso un altro servizio di Tg Leonardo, questa volta del 17 febbraio 2020, in cui nel titolo ci si chiede “Coronavirus fuggito da laboratorio di Wuhan? Sempre più plausibile”. Primo: non può essere “plausibile” perché nel frattempo (il 17 marzo) la scienza ha dimostrato tecnicamente l’origine naturale del virus.
Secondo. Il Tg si limita a riportare, con un punto di domanda, l’ipotesi avanzata da due scienziati cinesi sul sito ResearchGate, due pagine non uno studio, in cui sostenevano la plausibilità che il virus fosse uscito da un laboratorio di Wuhan dove si fanno esperimenti anche sui pipistrelli e questo per due ragioni: le grotte dei pipistrelli sono piuttosto distanti dal mercato del pesce di Wuhan da dove sarebbe partito il contagio; il laboratorio in questione dista meno di 300 metri. Chiosa del post della Lega: “Incredibile vero?”. Sì, incredibile che qualcuno pretenda che per spiegare un virus la mappa di una città sia più valida della mappa del genoma.