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 2020  marzo 26 Giovedì calendario


A Ferrara, pedinando Antonioni

«Io ho lasciato Ferrara, molti anni fa, con un bagaglio di affetti e di immagini che ho portato sempre con me, ovunque sono andato». Così Michelangelo Antonioni, classe 1912, trasferitosi a Roma nel 1940, raccontava il legame con la sua città natale, luogo di memorie e affetti, ma anche fondamento del suo sguardo e perfino musa, dato che, come lui stesso sottolineava, «viene sempre il momento in cui ci si accorge che abbiamo guardato» il mondo «con gli stessi nostri occhi di sempre». Ed è proprio seguendo Antonioni che Ferrara si mostra in modo nuovo, tra storia e storie. La passeggiata virtuale tra le sue vie e piazze, usando Google Maps e Street View, si può arricchire infatti con gli spezzoni di film, alla ricerca di scenari e inquadrature.
LA CASA NATALE
L’itinerario nei luoghi del regista inizia in via San Maurelio 10, dove, come ricorda una targa sul palazzo, «davanti alla porta di San Giorgio, antico sito della città di Ferrara, abitò dal 1918 al 1929». La casa di San Maurelio non fu la prima di Antonioni, nato nell’attuale via Carlo Mayr all’altezza del civico 157. Di quell’edificio oggi non rimane traccia, fu distrutto durante la guerra. Da via San Maurelio, proseguendo lungo viale Alfonso I d’Este, di clic in clic, si giunge in Corso della Giovecca. Qui, al civico 170, si trovava l’ingresso del Tennis Club Marfisa, poi in via Aurelio Saffi 44. Fondato nel 1930, il club nei primi anni aveva tra i suoi giocatori Antonioni, di cui il Circolo ricorda il gioco «elegante e imprevedibile» e lo scrittore Giorgio Bassani, di cui il regista era amico sin dai tempi della scuola. Al circolo, Antonioni ambienta alcune scene del suo lungometraggio d’esordio, Cronaca di un amore, di cui si possono apprezzare sequenze su YouTube.

QUEL BOWLING SUL TEVERE
Lasciandosi il Corso alle spalle, procedendo lungo via Bassi e Via Madama, si giunge in via Brasavola 14, altro indirizzo di residenza di Antonioni. A questo punto, tornando indietro, ci si ritrova all’incrocio tra via Savonarola e via Praisolo, che il regista cita in più di un testo, come Quel bowling sul Tevere, portato sul grande schermo nel 1995, anno dell’Oscar alla carriera, nel primo episodio di Al di là delle nuvole. Ed è sempre guardando alle sequenze del film – disponibile su www.infinitytv.it – che si giunge in piazza del Municipio. Qui, nel primo episodio, Silvano e Carmen, interpretati da Kim Rossi Stuart e Inés Sastre si incontrano davanti al cinema. Usando Google Maps, si possono ammirare gli esterni di Palazzo Ducale, oggi Palazzo del Municipio, e lo Scalone d’Onore.
Su www.museoferrara.it, anche un dettaglio del novecentesco affresco di Achille Funi nella Sala dell’Arengo: tra leggende e figure di Ferrara, l’artista ha citato il tragico amore tra Parisina Malatesta e Ugo d’Este, rispettivamente moglie e figlio del marchese di Ferrara Niccolò III d’Este che, scoperta la relazione, li fece uccidere entrambi. Nel tempo, la storia ha ispirato vari autori, incluso Gaetano Donizetti che le ha dedicato un’opera – su YouTube, l’interpretazione di Montserrat Caballé – e che ha il suo principale scenario nel Castello Estense, monumento simbolo della città, presente in più film da Ossessione di Luchino Visconti a Al di là delle nuvole di Antonioni. Su www.castelloestense.it, materiali multimediali e podcast che accompagnano alla scoperta degli ambienti.

IL COLLEGIO
Proseguendo, si giunge in via Borgo dei Leoni. In un edificio già collegio dei Gesuiti, aveva la sua sede storica il liceo Ariosto, dove studiarono Antonioni e Bassani. Oggi il liceo è in via Arianuova ed è proprio digitando il nome della strada e procedendo in via Guarini che si giunge al cimitero della Certosa, dove è sepolto il regista, scomparso nel 2007. Qui anche il monumento funebre di Leopoldo Cicognara, quello di Giovanni Boldini, le tombe di Lyda Borelli, Filippo De Pisis, Gaetano Previati e molti altri nomi noti. Il tour virtuale potrebbe proseguire a lungo e non ha nel cimitero la sua ultima tappa: online l’Archivio Michelangelo Antonioni – www.archivioantonioni.it – che fa parte delle collezioni delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Ferrara, propone percorsi di lettura della sua opera.