Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2020  marzo 26 Giovedì calendario


Si buttano diecimila rose al giorno

L’economia del Kenya si regge sull’esportazione di fiori e té, e sul turismo. L’emergenza coronavirus sta mettendo a dura prova una di queste tre spine dorsali, come dimostra la foto, che ritrae i lavoratori di un’azienda vivaistica di Njoro, la Bliss Flora, a circa 180 chilometri a Nordovest di Nairobi, mentre buttano i fiori in una discarica. L’azienda, che normalmente esporta 10 mila steli al giorno, soprattutto rose per cerimonie, matrimoni, compleanni e funerali in Europa, Australia, Russia, Cina e Giappone, da 10 giorni ha completamente fermato i suoi business per via del Covid-19 che ha colpito o sta colpendo duramente questi Paesi e le relative economie. Così, anche l’industria floreale kenyota ne risente. Nella fabbrica di Njoro, in tempi normali si producono fino a 120.000 rose al giorno, nelle serre sparse su 37 ettari di terreno, collegate da un sistema di irrigazione che utilizza l’acqua piovana. —