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 2020  febbraio 14 Venerdì calendario


Biografia di Jacques Mehler

Jacques Mehler (1936-2020). Psicologo. Protagonista della cosiddetta cognitive revolution. Aveva fondato e poi diretto per oltre quarant’anni la rivista specializzata Cognition. «Nato a Barcellona in un’assai agiata famiglia di industriali e di intellettuali, poi trasferitasi in Argentina, Jacques completò gli studi liceali a Buenos Aires, prima di intraprendere e completare a Oxford e allo University College London un dottorato (si pensi) in Chimica organica. Grazie a una speciale borsa di studio (oggi impensabile) riservata a giovani studiosi che volevano cambiare settore di ricerca, andò a Harvard, dove si perfezionò e ottenne un dottorato in Psicologia sotto la guida di George Miller, direttore del primo laboratorio al mondo con il titolo “Cognitive Science”. Fece poi un ulteriore apprendistato in Psicologia dello sviluppo, a Ginevra, con il celebre e compianto Jean Piaget. Una passione, quella della psicologia dello sviluppo, che lo ha accompagnato per il resto della sua vita accademica, ma distanziandosi progressivamente dalla scuola di Piaget. Passò poi a collaborare con Noam Chomsky, al Massachusetts Institute of Technology e, con i suoi coetanei e collaboratori Thomas G. Bever e Jerry Fodor, dette vita a quello che scherzosamente, ma in qualche modo appropriatamente, venne chiamata la santa trinità della psicolinguistica. Per molti anni poi divenne docente alla Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales, a Parigi, dove aveva creato e diretto il laboratorio di scienze cognitive e psicolinguistica (Lscp), per infine trasferirsi alla Sissa (Scuola internazionale superiore di studi avanzati) a Trieste e passare gli ultimi anni della sua vita fra Trieste, Milano e Parigi. Eletto membro straniero della American Academy of Arts and Sciences e membro della American Association for the Advancement of Science, Jacques è autore o co-autore di numerosissime pubblicazioni e ha, nel corso degli anni, formato un notevole numero di ricercatori, attualmente professori in università e istituti di ricerca in Italia, Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Mise a punto sottili tecniche, non invasive, per studiare la cognizione in bimbi piccolissimi, neonati o di pochi mesi. Diventate routine e perfezionate, queste tecniche sono tuttora attualissime» [Massimo Piattelli Palmarini, Foglio].