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 2020  gennaio 15 Mercoledì calendario


Il crowdfunding è nato con Churchill

Il «crowdfunding» più grande del mondo, quello con cui Elon Musk aveva lanciato la Tesla Model 3 nel 2016, sta dando i suoi frutti in questi giorni con la società che naviga sopra i 500 dollari ad azione. Eppure, anche se tutti noi colleghiamo la pratica del crowdfunding (da crowd, folla, e funding che significa raccolta di fondi) agli ultimi anni con il finanziamento via internet di molte idee sparse per il globo, c’è stato un progenitore nobile e anche di maggiore successo rispetto al caso Tesla: durante la Seconda guerra mondiale, con la veloce capitolazione della Francia dopo la Polonia di fronte alla Blitzkrieg nazista – la tecnica della guerra lampo ottenuta orchestrando attacchi dal cielo della Luftwaffe e da terra con i carri armati e le truppe drogate con il Pervitin per combattere senza dormire – si comprese velocemente che la guerra tra la Germania di Hitler e la Gran Bretagna di Winston Churchill si sarebbe combattuta sullo stretto della Manica. Ma soprattutto per via aerea. La Luftwaffe guidata dal fedelissimo Hermann Göring era considerata superiore dal punto di vista militare. Ma l’arrivo di un nuovo prodigio della tecnologia, lo Spitfire, scombinò le attese: il caccia riuscì a dominare le battaglie aeree anche sopra il cielo inglese (anche grazie al primo utilizzo nella storia dei radar che posti sulla costa britannica permettevano alle divisioni aeree di non essere mai in ritardo nel prendere il volo). Ma c’era un problema: i finanziamenti. Fu di lord Beaverbrook l’idea di utilizzare la fama e la forza del marchio Spitfire per richiedere alla popolazione inglese di donare anche solo dei penny per sostenerne la costruzione. Beaverbrook era un tycoon anglo-canadese di grande successo nel settore dei media diventato ministro dell’Aviazione durante la Seconda guerra mondiale. E il suo passato da editore gli permise di comprendere la forza che una propaganda di questo genere in un momento così delicato avrebbe avuto: un unico obiettivo con un brand formidabile e una partecipazione collettiva. È stato calcolato che tramite questo crowdfunding ante-litteram l’aviazione inglese raccolse 13 milioni di sterline, circa 650 milioni se calcolati al valore odierno. Si sa come è andata a finire la storia.