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 2020  gennaio 13 Lunedì calendario


Chi è Hakan Sukur, ex giocatore di Inter, Torino e Parma

Passare da essere uno dei migliori giocatori del proprio Paese a fare l’autista per Uber non deve essere facile. Eppure è quello che è successo ad Hakan Sukur, ex attaccante del Galatasaray e della Turchia, diventato famoso in Italia con le maglie di Torino, Inter e Parma (con cui ha vinto una Coppa Italia). Ma come ha fatto un campione come lui a finire negli Stati Uniti e cambiare completamente vita? C’entra il presidente Turco Recep Tayyip Erdogan. Ma andiamo con ordine.

HAKAN SUKUR: IL CALCIATORE La prima grande passione di Hakan Sukur è stato il calcio. È entrato nel mondo dei professionisti nel 1987, a soli 16 anni, vestendo la maglia del Sakaryaspor, squadra che all’epoca militava nella Serie A turca. Dopo una breve parentesi al Bursaspor, sempre in Turchia, il giovane attaccante passò al Galatasaray nel 1992. Fu la sua consacrazione: giocò con i giallorossi per ben 13 stagioni non consecutive, conquistando una Coppa Uefa, e diventò così uno dei punti di riferimento della Nazionale turca (detiene il record di reti segnate), conquistando il terzo posto ai Mondiali del 2002 di Corea del Sud e Giappone. In Italia è diventato famoso grazie a Inter e Parma nei primi anni 2000, anche se, nel 1995, ha indossato la maglia del Torino per sei mesi, collezionando cinque presenze e un gol. L’esperienza in Serie A, alla fine, durò solo due stagioni e mezzo.

HAKAN SUKUR: IL POLITICO La carriera sportiva finì nel 2008. Tre anni più tardi, però, Hakan Sukur tentò di sfondare in politica. Nel 2011 venne eletto deputato in Parlamento nelle file del Partito per la giustizia e lo sviluppo, l’Akp, ovvero il partito guidato da Recep Tayyip Erdogan. L’ex attaccante della Nazionale, però, decise di dimettersi nel 2013, quando il presidente Erdogan ruppe con Fethullah Gulen, dopo un’inchiesta per corruzione che riguardava proprio l’attuale presidente turco e i suoi collaboratori più stretti.

L’ESILIO NEGLI STATI UNITI Hakan Sukur si allontanò dal suo Paese nel dicembre del 2015 per trasferirsi in California con la famiglia, a causa dell’apertura di un procedimento a suo carico per “insulti” a Erdogan. Ma non finisce qua. Il 12 agosto 2016 venne emesso un ordine di arresto nei suoi confronti poiché ritenuto vicino a un gruppo terroristico a seguito del tentato colpo di Stato del 16 luglio contro il presidente Erdogan. Così rimase negli States e cominciò a lavorare là, prima a Paolo Alto in una caffetteria, poi, recentemente, si è trasferito a Washington dove lavora come autista Uber. Oggi Hakan Sukur è costretto a lavorare perché tutti i guadagni dell’attività sportiva sono stati congelati nel suo Paese d’origine proprio a causa dei problemi avuti con Erdogan.