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 2020  gennaio 11 Sabato calendario


Aerei colpiti, chi processa gli Stati?

Uno Stato (Iran per il Canada) che abbatta per calcolo o errore un aereo di linea, da chi può essere processato? Proprio due mesi fa la Corte internazionale di giustizia dell’Aia si è ritenuta competente sul ricorso dell’Ucraina contro la Russia per l’abbattimento del Boeing della Malesia Airlines colpito il 17 luglio 2014 dai ribelli filo-russi: vicenda su cui i parenti dei 298 morti chiedono anche alla Corte europea dei Diritti dell’uomo di Strasburgo di ritenere la Russia rea di aver violato l’art.2 della Convenzione sul diritto alla vita e il 3 sul divieto di trattamenti inumani. Fu invece l’Iran a rivolgersi all’Aia contro gli Usa dopo che il 3 luglio 1988 l’incrociatore americano «Vincennes» aveva confuso un Airbus civile iraniano con un caccia, silurandone i 290 passeggeri: per anni gli Usa negarono colpe, fin quando nel 1996 con Clinton risarcirono 62 milioni ai familiari e 70 a Teheran, che ritirò le accuse davanti alla Corte dell’Aia. Per l’esplosione il 21 dicembre 1988 sui cieli scozzesi di Lockerbie del Boeing 747 Pan Am (270 morti), e dopo anni di sanzioni Onu, Gheddafi accettò che due 007 libici fossero processati, ma in Olanda e da una Corte di giudici e rito scozzesi: uno ebbe l’ergastolo nel 2001, ma fu liberato nel 2009 dal governo inglese. Nel caso Alejandreat su due aerei privati silurati da un caccia di Cuba, la Corte Interamericana dei Diritti dell’uomo nel 1999 ha ritenuto che Cuba fosse vincolata a rispettare il diritto alla vita delle persone interessate dal suo uso di forza militare, pur se nello spazio aereo internazionale. In chiave antiterrorismo dopo gli aerei-kamikaze sulle Torri Gemelle, nel 2005 Berlino approvò una legge che consentiva di abbattere un aereo civile qualora stesse per «essere impiegato contro esseri umani»: ma nel 2006 la Corte costituzionale tedesca l’ha bocciata, ravvisando che nessun bilanciamento giustifichi il sacrificio dei passeggeri per salvare possibili vittime di un volo dirottato da kamikaze.