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 2020  gennaio 11 Sabato calendario


Italiano assassinato in Romania

Neppure un presagio, nato dalla considerevole differenza d’età fra i due, avrebbe potuto anticipare un finale tanto cupo. Lei, Nicoleta Postolici Ursachi, trentuno anni. Lui, Mario Monaco, sessantadue, compiuti senza rinunce. Imprenditore in Romania, come tanti italiani. Ora, secondo la breve comunicazione che il funzionario dell’ambasciata italiana a Bucarest ha trasmesso agli uffici della Procura di Roma, lei avrebbe commissionato l’omicidio di lui al suo giovane amante, George Andrei Utanasu, ventuno anni, che si sarebbe fatto aiutare dall’amico Adrian Bogdan Chirvasuta. Il triangolo amoroso di Buciumeni, paese di quattromila anime, è così finito a calci, pugni e sprangate il 30 dicembre scorso. La donna e i due giovani sono stati arrestati e sono in carcere con l’accusa di omicidio volontario. 
Il giorno 30, spiega la comunicazione dell’ambasciata, Monaco, nato a Roma ma ormai residente in Romania, apre la porta di casa e viene aggredito. Chirvasuta ha con sé «una spranga di ferro» specifica il comunicato trasmesso agli uffici della Procura, che evidentemente utilizza per ammazzare Monaco. Il sessantaduenne azzarda una fuga, forse una resistenza, ma a quel punto gli vengono rovesciati addosso calci e pugni. Viene colpito a volto, torace, gambe. Il corpo è pieno di ecchimosi. Grida, probabilmente. Ma nel villino isolato di Buciumeni, contea di Galati, nessuno accorre in suo aiuto. 
La mattanza prosegue indisturbata. Finché, il giorno successivo, Nicoleta si presenta dalla polizia romena per denunciare la morte del marito. Non è ancora chiaro se lo faccia perché è impossibile nascondere il corpo oppure perché vuole costruirsi un alibi denunciando i complici. Nè è chiaro lo scenario in cui si muovono gli investigatori romeni dopo la denuncia della donna. Rimane comunque la certezza che gli agenti della polizia romena sono riusciti a risalire al delitto su commissione. E ad individuare i presunti ruoli dei tre protagonisti della vicenda, Postolici Ursachi, Utanasu e Chirvasuta. 
Le modalità rimangono invece ancora poco chiare, anche se Nicoleta avrebbe fatto qualche ammissione. E questo ha consentito di arrivare a una prima ricostruzione inviata agli inquirenti: la moglie di Monaco avrebbe reclutato i due ragazzi, l’amante (Utanasu) e l’amico (Chirvasuta), versando loro cinquecento euro per uccidere il marito. L’ipotesi – solo una congettura in assenza di elementi specifici – è che si preparasse a incassare il patrimonio del marito. Eppure anche questo elemento sembra insufficiente ad armare tanta violenza. Dunque si sta indagando sui rapporti all’interno della coppia, su eventuali legami della vittima con i due ragazzi. 
Per ricostruire tutte le zone d’ombra di questa storia sono ora al lavoro i magistrati Francesco Caporale ed Eugenio Albamonte. Tuttavia non sarà semplice. Sulla base delle norme fra i due Paesi, in un caso del genere, in cui la vittima era residente in Romania e gli arrestati altrettanto, dovrebbero aprirsi nuovi scena-ri per richiedere l’eventuale estradizione. Uno, possibile, è che la famiglia italiana della vittima si presenti agli investigatori chiedendo di fare luce sul caso, offrendo nuovi elementi per valutarlo e questo farebbe partire indagini parallele. Secondo la procedura, l’ambasciata italiana ha già provveduto a informare in Italia i parenti di Mario Monaco.