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 2019  novembre 16 Sabato calendario

Storia di Caterina I

Pubblicato da DeA Planeta, Zarina di Ellen Alpsten è un romanzo storico-avventuroso sontuoso che pone al centro della propria trama la figura di Caterina I, la regina di tutte le Russie la quale, nata alla fine del ‘600 nella campagna della Livonia, divenne l’amante e poi la favorita di Pietro il Grande. Fino a sposarlo. 
Scritto con uno stile raffinato ma efficace e vigoroso là dove serve, riprendendo gli stilemi del feuilleton ottocentesco, Zarina scaraventa il lettore nella Polonia (allora Livonia) del ‘700. Protagonista della vicenda è la giovane Marta, una contadina dalla chioma nera come l’inchiostro e gli occhi verdi, simili a quelli di una fiera. Un giorno, scelta da un mercante come domestica, si ritrova in una grande casa a Walk, costretta a sopravvivere alle angherie della governante e alle attenzioni selvagge del suo nuovo padrone. Riuscirà a fuggire su un carro, diretto a Marienburg. Qui, ormai in fin di vita a causa di stenti e privazioni, verrà salvata da un pastore protestante e protetta dalla sua famiglia. Fino a quando Marienburg non verrà assediata dagli Svedesi. Sarà allora che incontrerà un ufficiale dello Zar e, in seguito, lo stesso Pietro il Grande che si innamorerà perdutamente di lei.
Se è vero che comincia come un romanzo picaresco, in seguito il libro della Alpsten vira prepotentemente verso lo storico-avventuroso, sciorinando magnifiche sequenze a corte, intrighi di prim’ordine, gelosie fra dame, battaglie sanguinarie, miscelando il tutto in un’epopea ammantata di ghiaccio e neve che non mancherà di conquistare lettrici e lettori. A questo proposito, osserviamo che la cornice storica è assolutamente ineccepibile, il ritmo non manca, gli splendori di Mosca e la costruzione di San Pietroburgo fanno il resto, per un romanzo che ha parecchie frecce al proprio arco. Non ultima una grande protagonista, una donna forte, dalla volontà di ferro, capace di risollevarsi sempre anche quando la sorte si accanisce contro di lei in ogni modo. 
Alpsten non risparmia al lettore una buona dose di crudeltà, particolari raccapriccianti e violenza dove serve ma è forse la perfidia dei suoi personaggi femminili a destare maggiormente l’attenzione e il plauso. Gli obblighi e i doveri propri della condizione femminile del tempo sono trattati per quello che erano, senza sconto alcuno, l’ambientazione viene valorizzata in modo efficacissimo attraverso un sapiente uso dei colori, delle luci e dell’ombra, proprio come in un dipinto di Vladimirov.
Ne esce un romanzo che non lascia scampo al lettore, obbligandolo a voltare pagina, complice una scansione dei tempi precisa e incalzante e una prosa chiara e limpida anche quando si fa corrusca, scintillante di sangue e brace. Pietro il Grande è ritratto nei suoi slanci di passione e coraggio ma anche con tutte le proprie debolezze, vizi e contraddizioni e lo stesso potrebbe dirsi per il resto del cast: l’infido Aleksandr Danilovič Menšikov, spregiudicato arrivista, elevato dallo zar fino al titolo di principe, le licenziose e sfrenate sorelle Daria e Varvara Arsenjeva, l’inascoltato medico di corte Blumentröst, il debole e volubile Alessio Petrovič, disperatamente preoccupato di compiacere il padre Pietro, zar di tutte le Russie.
In questo sta un altro degli elementi forti di questo romanzo: la capacità non comune di Ellen Alpsten di rievocare personaggi storici, dunque realmente esistiti, avendo cura di catturarne lo spirito, andando a lavorare in quelle zone d’ombra che le consentono di amplificarne vizi e virtù, ma con tutta l’attenzione necessaria a non snaturarne i caratteri, quasi ella operasse una trasfigurazione, giammai un mutamento vero e proprio. Ed è qui che il suo romanzo vince a pieni voti. Tanto più perché la Russia del Settecento, quella della Grande guerra del Nord e della fondazione di San Pietroburgo, è teatro storico e letterario di pura magnificenza. 
Gran parte dei fatti narrati, infine, sono ampiamente verificabili e realmente accaduti e l’autrice li utilizza con intelligenza come trama principale all’interno della quale inserire il fitto intreccio di relazioni, intrighi, tradimenti e sfide che rendono questo suo romanzo davvero affascinante.