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 2019  novembre 10 Domenica calendario

Sull’ultimo romanzo di le Carré

Nat, 47 anni, è una spia. Bella sorpresa, direte, è l’eroe dell’ultimo romanzo di John le Carré (La spia corre sul campo, Mondadori). Credetemi, Nat è una delle più belle spie inventate dall’ottantot-tenne scrittore inglese, uno dei suoi personaggi più emozionanti e significativi. Lo rende affascinante anche la sua genealogia: padre scozzese (squattrinato maggiore delle Guardie scozzesi dal ruggito alcolico, anche giocando a badminton teneva sempre «un bicchiere di scotch color mogano con la mano libera»), madre russa (nobildonna di famiglia scappata dalla rivoluzione infedelissima al marito). Nat ha sempre interpretato il suo mestiere (che consiste, al dunque, nel mentire per il proprio Paese) alla maniera dei tre moschettieri: lo ha fatto per la Regina. Ma ora i tempi sono cambiati. L’Inghilterra non gli piace più (la Brexit!), l’America non gli piace più (Trump!), la Russia continua a non piacergli (Putin!). La figlia contesta il suo lavoro (lui le ha confessato di non essere un banale, inoffensivo diplomatico durante un drammatico coming outsospesi su uno skilift). La moglie, brillante avvocato di cause nobili (contro Big Pharma e affini), spera che la smetta di giocare a guardie e ladri. L’unica consolazione di Nat (a parte certi sabati pomeriggio in giardino con la moglie: «Il mio momento di gloria è quando scoccano le sei e le porto fuori il gin tonic») è il badminton, «il gioco dei giochi», di cui è ancora il campione incontrastato a sud del Tamigi e che, forse, è un modo per onorare una memoria cara: «Quando avevo dodici anni, mio padre morì di cancro e di malinconia». Ma c’è ancora un’ultima, spettacolare, fondamentale missione da compiere con cui, incredibilmente, il badminton c’entra qualcosa. Come un vecchio pilota della Raf, David John Moore Cornwell, detto John le Carré, si alza ancora una volta in volo per salvare la sua patria dalla rovina. Questo bellissimo, commovente romanzo è un canto del cigno, il canto del cigno dell’Europa.