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 2019  novembre 08 Venerdì calendario


UNA ROTONDA PER FRED BONGUSTO – SE NE VA A 84 ANNI IL CROONER CHE CANTO’ L’ESTATE, IL BOOM E L’AMORE DEGLI ITALIANI - GRANDE SPORTIVO IN GIOVENTU', DA QUALCHE TEMPO ERA ALLE PRESE CON PROBLEMI DI SALUTE – TRA I SUOI SUCCESSI “UNA ROTONDA SUL MARE”: "L’HO CAPITO SUBITO CHE ERA PERFETTA. MI RICORDO CHE INCONTRAI GORNI KRAMER IN GALLERIA A MILANO E GLI DISSI: “SE NON FA SUCCESSO CAMBIO MESTIERE” – EPPURE QUELLA CANZONE EBBE UNA INFINITA’ DI TRAVERSIE: "ERO DISPERATO E MI AFFIDAI A..." – VIDEO

La notte scorsa, alle 3.30 circa, è morto il cantante Fred Bongusto. Il celebre artista aveva compiuto 84 anni il 6 aprile scorso (era nato a Campobasso) e da qualche tempo era alle prese con problemi di salute. I funerali saranno celebrati a Roma lunedì 11 novembre, con inizio alle 15, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (Chiesa degli artisti), piazza del Popolo. 

BIOGRAFIA DI FRED BONGUSTO Da https://www.cinquantamila.it - di Giorgio dell’Arti



• (Alfredo Antonio Carlo Buongusto) Campobasso 6 aprile 1935. Cantante. Crooner. Timbro pastoso e caldo, tutti i suoi più significativi successi risalgono agli anni Sessanta: Amore fermati e Una rotonda sul mare, Frida, Prima c’eri tu (vincitrice di Un disco per l’estate nel 1966) ecc. «Ho cominciato a Torino che era piena di locali. Era il 1959, avevo appena finito il liceo con una voglia matta di fare musica sulla scia di Bruno Martino, Don Marino Barreto. Sognavamo i locali che portavano cento persone, atmosfera raccolta, diretta a gente attenta che aveva bisogno di musica persuasiva per parlare d’amore all’orecchio della ragazza. Tutto inizia con una sigla musicale, non mi si vedeva ma mi si sentiva, Amore fermati.

Nel 1963 vivo l’anticipo del boom. Escono Doce doce e Frida. Una rotonda sul mare l’ho capito subito che era perfetta. Mi ricordo che incontrai Gorni Kramer in Galleria a Milano e gli dissi: “Ho scritto una canzone nuova, se non fa successo cambio mestiere”. Andò tutto bene eppure quella canzone ebbe un’infinità di traversie. Ero in Rca per l’arrangiamento, mi volli affidare a un brasiliano che però partì per impegni improvvisi dopo aver preparato solo quattro battute d’arrangiamento. Io, disperato, mi affidai ad Augusto Martelli che all’epoca era innamorato pazzo di Mina e dunque il giorno della registrazione, visto che doveva vedere lei, mi mandò il padre al suo posto. Io volevo uccidermi. Si incominciò così, alla ventura, senza capire bene dove si andava. Alla fine ci accorgemmo che una mano divina era intervenuta sul pezzo. Ancora adesso è la canzone sinonimo dell’estate, delle vacanze, del mare. La cantavo a Riccione e alla Bussola che in quegli anni raccoglieva il meglio del mondo internazionale». • Il 21 aprile 2013 partecipò al concerto a Roma in onore di Franco Califano (1938-2013), morto da poco. • Da giovane giocò prima a calcio e poi a tennis, anche a livello agonistico.