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 2019  novembre 07 Giovedì calendario


Macron dice che la NATO è «cerebralmente morta»

Durante un’intervista con l’Economist, il presidente francese Emmanuel Macron ha parlato in termini molto netti – e decisamente inusuali per un capo di governo europeo – delle condizioni della NATO, l’organizzazione internazionale fondata nel 1949 e basata su un’alleanza militare fra Stati Uniti e paesi europei.

Macron ha definito la NATO «cerebralmente morta», aggiungendo che i paesi europei non dovrebbero più farci grande affidamento: «Dovremmo invece pensare a cosa è diventata alla luce dell’atteggiamento degli Stati Uniti», ha aggiunto Macron riferendosi alle posizioni del presidente statunitense Donald Trump, che fin dai primi mesi del suo mandato ha dimostrato di volere prendere le distanze dalle tradizionali alleanze del suo paese. Macron spiega che la sua inaspettata decisione di ritirare l’esercito americano dalla Siria – cosa che ha permesso alla Turchia, alla Siria e alla Russia di espandere la propria influenza nel paese – ha dimostrato l’intenzione degli Stati Uniti di «voltare le spalle» agli alleati europei. Trump «non appoggia l’idea che abbiamo del progetto europeo», ha detto Macron, e quindi va ripensato l’intero rapporto che l’Unione Europea deve intrattenere con gli Stati Uniti.

Macron non è il primo leader europeo a dire una cosa del genere: nel 2017 la cancelliera Angela Merkel spiegò che gli europei non potevano più fare affidamento sui loro alleati tradizionali, e che dovevano «prendere il futuro nelle proprie mani». Una recente inchiesta del New Yorker sostiene che nel 2017 Merkel si convinse a ricandidarsi fra le altre cose per contrastare Trump e la sua idea di mondo, eppure nemmeno Merkel finora aveva messo in discussione la centralità della NATO.

Da quando è diventato presidente, Trump ha rafforzato i legami con i leader di diversi paesi autoritari, fra cui Russia, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto. In alcuni casi il rapporto personale fra Trump e i leader di questi paesi ha avuto effetti concreti – è il caso di Turchia e Arabia Saudita – mentre con molti altri Trump è sembrato andare a momenti, senza seguire una strategia precisa. Uno dei pochi temi su cui ha insistito con una certa coerenza è stata la richiesta ai paesi europei di contribuire maggiormente al budget della NATO, mentre in privato ha chiesto al suo staff a cosa serva realmente un’alleanza del genere.

Macron non spiega esattamente cosa dovrebbero fare i paesi europei per sganciarsi dalla NATO, ma in passato ha spesso auspicato che i paesi dell’Unione Europea rafforzino le politiche di difesa comuni: «c’è un rischio concreto che a lungo termine scompariremo dal punto di vista geopolitico», ha spiegato all’Economist: «oppure che non saremo più padroni del nostro destino: lo credo davvero».