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 2019  novembre 07 Giovedì calendario


Biografia di Vincenzo Novari

Di sicuro le Olimpiadi avranno una first lady di tutto rispetto: Daniela Ferolla, statuaria Miss Italia 2001 (è alta 1.80), presentatrice tv, è la compagna di Vincenzo Novari dal 2004: lei aveva vent’anni, lui, classe 1959, la bellezza di 25 in più. «Io sono molto matura per la mia età», ha spiegato l’interessata. «Vincenzo è uno spirito libero e sempre in movimento». Sportivo Novari lo è di sicuro: gli piacciono lo sci e i week end invernali a Courmayeur, la bicicletta e la forma fisica inseguita con una cura maniacale per l’alimentazione. 
L’altra caratteristica che tutti gli riconoscono è la capacità di stabilire rapporti nei più diversi campi: uno dei suoi migliori amici è Lucio Presta, manager dei vip dello spettacolo: spesso i due hanno fatto le vacanze insieme con le compagne (per Presta la presentatrice Paola Perego). 
C’è chi sostiene che siano riconducibili al legame con Presta i buoni rapporti che l’ex numero uno di «Tre» intrattiene da tempo con il mondo renziano. Novari ha parlato a suo tempo alla Leopolda, basta seguire il suo profilo Twitter per notare la quantità di retweet dedicati a Renzi stesso, Luca Lotti, Teresa Bellanova e via discorrendo. Anche se sempre sui social si nota l’equilibrio e l’attenzione verso personaggi di altri schieramenti, come Guido Crosetto.
Novari, laurea in economia, è del resto un uomo di marketing. E al marketing ha dedicato i primi anni di carriera: tra l’altro in Oreal, Saiwa (allora della Danone) e Omnitel. Nel 2000 Franco Bernabè e Renato Soru lo chiamano per guidare Andala, società costituita per rilevare le licenze della telefonia Umts È Novari a cercare finanziatori con le tasche più capaci, in grado di fargli vincere la gara voluta dal governo. È lui a incontrare Li Ka-Shing, presidente e tra i maggiori azionisti del gruppo di Hong Kong CK Hutchison e a convincerlo a investire sul mercato italiano. Andala si trasforma in H3g Italia e poi in Tre Italia. E fino al 2016, anno della fusione con Wind, il nome di Novari è legato al gruppo, guidato per circa 15 anni. 
Sulla sua gestione i giudizi sono divisi. Gli estimatori citano la capacità di conquistare quote di mercato in una arena competitiva fino all’estremo. I critici ricordano invece la quantità di risorse bruciate da una società perennemente (e pesantemente) in perdita. 
Al momento dell’uscita da Wind-Tre Novari rimane comunque in buoni rapporti con gli investitori di CK Hutchinson e diventa consulente del gruppo per l’Italia. Fonda poi una startup, Softyou, che ha l’obiettivo di creare e gestire piattaforme Internet e applicazioni mobili. L’esperimento però dura poco: a fine 2018 Novari vende tutto. 
Il centro della sua attività attuale è una società di consulenza, Nhc Holding & Consulting: nel 2018 ha incassato 2,5 milioni di euro, con utili per 1 milione. Tra le partecipazioni una piccola startup: Bid to trip, presentata come «il primo sito di aste online dedicate a viaggi, hotel e vacanze di lusso in tutto il mondo». 
Genovese di nascita, Novari è ormai saldamente milanese, con uffici nell’elegante Corso Venezia e residenza dalle parti di San Siro. A Londra vive invece il figlio del primo matrimonio Giulio, analista in una banca d’affari.