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 2019  ottobre 09 Mercoledì calendario


Arabia Saudita, e-narghilè per fumare senza tabacco

Com’è più o meno noto, il narghilè è quell’apparecchio per fumare il tabacco, e, si sussurra, «altro», che raffredda il fumo prodotto facendolo passare attraverso una boccia d’acqua. Nei paesi arabi è più frequentemente chiamato «sciscia», un termine d’origine turca che significa «bottiglia» e, in persiano, «vetro».L’Islam ha un problema con il fumo. Maometto ha trascurato di parlarne esplicitamente nel Corano e non si capisce bene se sia haram, vietato, o meno. L’espressione «fumare come un turco» ha comunque la sua ragione d’essere e in parecchie nazioni islamiche il fumo è un vizio forse scoraggiato ma molto praticato. Nell’Arabia Saudita, un paese sicuramente conservatore dal punto di vista della fede, si stima che un terzo degli abitanti maschili fumino le sigarette e dati recenti indicano che la pratica sia ancora in crescita.
Tendiamo a semplificare quando parliamo dell’Islam, dimenticando che i paesi «islamici» lo sono alla stessa maniera in cui i paesi «cristiani» sono cristiani, cioè, più o meno… Una buona illustrazione del concetto è l’arrivo sui mercati arabi, sul modello del vaping occidentale, di nuovi «e-narghilè» che permettono non solo di «fumare» senza tabacco, ma di sfidare in maniera divertente i divieti dei benpensanti.
I nuovi apparecchi non sono interessanti da vedere. Somigliano molto ai convenzionali aggeggi da vaping, solo un po’ più grandi per ospitare un piccolo serbatoio d’acqua, a volte «di rose». Pertanto, abbiamo preferito illustrare la nota con un tradizionale, e più attraente, narghilè «da viaggio».
Come l’Occidente ha dichiarato guerra al fumo, anche i paesi islamici decideranno eventualmente cosa intendono fare al riguardo. Resterà, senza scendere nell’appassionante tema della depilazione maschile, fortemente raccomandato dal Corano, l’altra grande questione sociale del momento nei paesi arabi: i tatuaggi. Qui il Profeta ha invece parlato chiaro: interferiscono con la volontà di Allah su come dovrebbe essere tenuto il corpo umano, non si hanno da fare, ma pare che il divieto non «attacchi» più come una volta...