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 2019  ottobre 05 Sabato calendario

Il paracetamolo in Francia non è più in vendita libera

Nelle farmacie francesi i medicinali a base di paracetamolo, acido acetilsalicilico (aspirina), ibuprofene, antinfiammatori non steroidei, farmaci da banco ad accesso libero, non saranno più sugli scaffali alla portata di tutti. L’Agenzia del farmaco (Ansm) insiste sul fatto che non sono medicinali senza rischio. Sebbene ancora disponibili senza ricetta, da gennaio 2020 dovranno essere esposti dietro il bancone della farmacia. In pratica andranno chiesti al farmacista. In totale: sono 32 le specialità a base di paracetamolo e 46 antinfiammatori non steroidei, i farmaci più venduti, a essere messi fuori portata diretta dei clienti. Un modo per rendere più sicuro il loro utilizzo perché in questo modo si dà maggiore importanza al ruolo del farmacista che dovrà essere più presente e che spiegherà l’uso corretto del farmaco. «Sono medicinali efficaci e sicuri quando vengono utilizzati correttamente», ha detto a Le Figaro, Philippe Vella, direttore dei farmaci antidolorifici all’Ansm, «ma non si può dimenticare che possono essere pericolosi quando vengono male utilizzati». Oltre al rischio di dosaggi eccessivi occorre fare attenzione a mischiarli con gli alcolici che sono già tossici per il fegato. La cronaca racconta casi di decessi dovuti a intossicazione epatica causata da antidolorifici e antinfiammatori. Fatto poco conosciuto, il paracetamolo è la prima causa di trapianto di fegato di origine medicamentale. In Francia, un caso a settimana, ha detto a Le Figaro, François Chast, presidente onorario dell’Accademia di farmacia. Un cattivo utilizzo dell’ibuprofene può creare complicazioni renali o complicazioni infettive gravi. Dunque, la decisione dell’Ansm vuole mettere un freno alla vendita di farmaci da automedicazione.