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 2019  ottobre 05 Sabato calendario

Gli sciiti che abusano dei minori

In Iraq religiosi sciiti gestiscono una rete di prostituzione anche di bambine di 9 anni a vantaggio dei pellegrini ai luoghi santi di Bagdad e Kerbala. La denuncia viene dalla Bbc: un’entità radiotelevisiva pubblica spesso lodata per la propria imparzialità, e comunque non sospettabile di islamofobia. E in effetti si riferisce a un istituto ben noto, e che il matrimonio a tempo. Nikah mut’ah viene chiamato nella tradizione sciita: «matrimonio di piacere». E la donna è «compensata» per il disturbo e le prestazioni appunto con una somma di denaro. Nella tradizione sunnita si chiama invece misyah. L’islam in effetti considera il sesso fuori dal matrimonio un peccato, e si rischierebbe la fustigazione o la lapidazione dove la legge coranica è applicata. Ma è ammessa la poligamia, il ripudio è estremamente facile, e a vantaggio degli uomini in viaggio le cose sono state semplificate ulteriormente. Con il «matrimonio di piacere», infatti, piuttosto che divorziare dopo mezz’ora puoi direttamente stipulare un matrimonio destinato a durare solo mezz’ora. In Iran, questa istituzione rende possibile un sistema di prostituzione legale, che ha spesso rappresentato l’unica fonte di sopravvivenza per molte vedove della guerra con l’Iraq.

PROSTITUZIONE LEGALE Nello stesso Iraq, il clero sciita ha fatto però un passo in più. In quel Paese ci sono importanti luoghi di pellegrinaggio, e da che mondo e mondo il clero di tutte le religioni coglie anche l’occasione per trarre utilità economiche dai pellegrinaggi: a maggior gloria di Dio, ma anche a vantaggio dei pellegrini. Hotel, trattorie, souvenir, anche qualche luogo di “onesto ritrovo”. Poiché il matrimonio a tempo rende “onesto” anche il sesso occasionale, i pellegrini sciiti in Iraq hanno a disposizione questo ulteriore benefit. Per 11 mesi un team composto da iracheni e britannici ha filmato di nascosto i religiosi, e ha intervistato sia donne prostituite, sia uomini che avevano pagato i religiosi per goderne i favori. Anche in Iraq, molte di queste poverette sono state reclutate tra un milione di vedove di guerra. Al santuario di Kadhimiya, a Bagdad, su 10 religiosi intervistati, ben 8 hanno detto che celebrano matrimoni di piacere. E quattro di loro che erano disposti a offrire una ragazzina di 12 o 13 anni. Al santuario di Karbala sono stati invece sentiti quattro religiosi, e ne erano disponibili due e realizzare matrimoni con ragazze giovani. Tra i 14 ne sono stati filmati quattro. Tre dicevano che avrebbero procurato donne, e due che sarebbero state minorenni. «Un uomo può sposarsi con tutte le donne che vuole», ha spiegato un religioso di nome Sayyid Raad. «Ti puoi sposare con una ragazza per mezz’ora e quando scade immediatamente ti puoi sposare con un’altra». Lo stesso Sayyid Raad alla domanda se era possibile un matrimonio di piacere con una bambina ha puntualizzato: «Fai soltanto attenzione che non perda la verginità». Cioè «puoi fare un gioco preparatorio con lei, giacere al suo fianco, toccare il suo corpo e il suo seno. Non puoi penetrarla davanti, ma il sesso anale sta bene». E se si fa male? «È qualcosa tra te e lei se può sopportare il dolore». A Kerbala di fronte a una telecamera nascosta lo sceicco Salawi ha confermato che «a partire dai 9 anni di età secondo la Sharia non vi è problema». Anche lui ha però avvertito che se la piccola è vergine ci si deve accontentare di petting o sesso anale. «Fa sì che lei lo desideri». IL 

LISTINO PREZZI Un reporter ha parlato a Raad di una tredicenne di nome Shaimaa, che in realtà era una collega della Bbc. Senza sentire il bisogno di parlare con la famiglia, il religioso ha celebrato in un taxi. «Sei d’accordo Shaimaa nel darmi il tuo consenso per sposarti con lui e che ti paghi 150.000 dinari al giorno?». 120 euro. «Allora voi due siete sposati ed è halal», cioè permesso, «che state assieme”. Prezzo a Raad per il disturbo di pochi minuti della cerimonia: 180 euro! Un uomo sposato che fequentemente si toglie lo sfizio ha spiegato che una 12enne viene tra i 500 e gli 800 dollari. Un altro religioso è stato filmato a offrire una donna giovane, e quando il reporter ha declinato ne ha proposta una più giovane. Una minorenne ha testimoniato di essere stata sfruttata sessualmente da un religioso. In effetti, l’importante ayatollah Al-Sayyid Ali al-Hussein al-Sistani ha detto che, se la denuncia è vera, allora quelle pratiche stanno fuori dalla legge religiosa: «Il matrimonio temporale non è permesso come strumento per vendere sesso in maniera degradante per la dignità e l’umanità delle donne». Anche per la legge temporale sarebbe vietato, ma un portavoce del governo ha ammessoche se le donne non denunciano alla polizia, è difficile fare alcunché.