Corriere della Sera, 1 agosto 2019
Un hotel di Cannes non ha fatto entrare Naomi Campbell perché è nera
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Respinta da un hotel insieme a un’amica, in pieno Festival di Cannes, «perché nera»: pare incredibile, ma è quanto Naomi Campbell ha raccontato in un’intervista a Paris Match che ha creato un caso.
«Si parla tanto di diversità», ha detto Campbell, 49 anni e sempre richiesta sulle passerelle col lo storico soprannome di «Venere nera», al direttore della rivista Olivier Royant. Racconta di quando Cindy Crawford e le altre supermodel «non sfilavano se non venivo chiamata anch’io». Essere nera, dice, «non so se mi ha aiutata, ma ho fatto di tutto per non pensare mai che mi frenasse. Ma non crediate che sia una conquista. È una sfida permanente». Come esempio cita il party di Cannes. «Di recente sono stata invitata in una cittadina nel Sud della Francia, durante il festival di Cannes, a un evento in un hotel di cui tacerò il nome. Non hanno fatto entrare né me né la mia amica, per il colore della mia pelle: il tipo all’entrata diceva che era pieno, ma lasciava passare altra gente. È per questo genere di momenti rivoltanti che continuerò a farmi sentire».
Ma dove è successo? Secondo la rivista W, Campbell non ha presenziato quest’anno sulla Croisette, preferendo intervenire un mese dopo ai Lions, i premi della pubblicità. Fra il 14 e il 25 maggio, giorni del Festival, sul suo account Instagram @naomi compare una sola foto di Cannes, ed è del 2017, con l’amica Nicole Kidman. Era attesa il 17 maggio alla Annual Filmmaker Dinner all’Hotel du Cap Eden-Roc, ad Antibes: ma all’hotel nessuno ricorda una scena simile e sarebbe strano che la diva, che all’Hotel du Cap ha anche festeggiato il quarantesimo compleanno, non sia stata riconosciuta.
Insomma, del fatto restano vaghi i contorni (si è poi chiarito il malinteso o Campbell è rimasta fuori? Qual era l’hotel?). Si può però supporre che lo scambio con il personale non sia stato cordiale: Campbell si è già vista comminare una settimana di servizi sociali nel 2006 per avere lanciato un cellulare a una cameriera, e sei mesi agli arresti nel 2015 (ma la pena è stata sospesa) per avere aggredito un fotografo. A un poliziotto che l’aveva fermata nel 2008 sputò in faccia, e a una settimana della moda picchiò la collega Cara Delevingne.
Il giornalista le ha chiesto anche se negli anni la sua gestione dell’ira sia migliorata. Lei ha tagliato corto: «Non avevo questo obiettivo».