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 2019  luglio 15 Lunedì calendario

Quanto si risparmia sui mutui grazie alla Bce

Continua a essere sempre più vantaggioso accendere un mutuo in Italia. Grazie alle decisioni della Banca centrale europea, i tassi sulla base dei quali vengono calcolati i mutui a tasso fisso o variabile continuano a registrare record al ribasso. Con risparmi diffusi per chi ha deciso di comprare casa nonostante una congiuntura economica non certo positiva. 
Nel luglio 2012 Mario Draghi, come presidente della Bce, pronunciava il suo discorso più importante, quello del «whatever it takes». Promise di fare qualsiasi cosa per salvare l’euro e l’eurozona in crisi . Alle parole seguirono imponenti misure di politica monetaria accomodante, con l’obiettivo di foraggiare l’economia reale, tramite i canali bancari. I benefici sono stati diffusi, ma poco omogenei, visto che alcuni Paesi, come l’Italia, ancora faticano a ritrovare lo slancio economico. Eppure, 
Il 27 luglio 2012, il giorno dopo le parole di Draghi, il tasso Eurirs a 30 anni, su cui viene calcolato il corrispettivo del mutuo al momento della stipula, era a quota 2, 31%, mentre quello a dieci anni era a quota 1, 88 per cento. Lo scorso 9 luglio erano, rispettivamente, a 0, 67% e 0, 14 per cento. E la stessa tendenza vale per il tasso Euribor a un mese, sulla base del quale vengono calcolate le rate dei mutui a tasso variabile. Se a inizio luglio 2012 era a quota 0, 372%, allo scorso 9 luglio era al –0, 389 per cento. Ed è anche sull’onda di questa decrescita, spinta dalla Bce, che stanno aumentando i finanziamenti concessi. Secondo i dati della Banca d’Italia, nello scorso maggio i prestiti verso le famiglie sono aumentati del 2, 6% su base mensile, mentre sono stabili i tassi d’interesse sui mutui erogati per l’acquisto di unità abitative, al 2, 26%, come ad aprile. 
Ma quali sono i risparmi concreti per chi vuole accendere un mutuo? Ipotizzando un finanziamento da 150mila euro con scadenza a 30 anni, a oggi v’è un minor esborso pari a circa 30 euro al mese, oltre 350 euro all’anno. Numeri che potrebbero essere ancora più consistenti dopo le nuove misure di sostegno all’economia reale annunciate da Draghi negli scorsi mesi. Si tratta di un nuovo giro di finanziamenti a lungo termine focalizzati per gli istituti di credito europei, con lo scopo di riaprire i canali del credito azzoppati dalla crisi economica. Secondo la banca francese Crédit Agricole, bisogna attendersi «diffusi benefici per il mercato del credito europeo a partire dalla prossima primavera». Traduzione: ci saranno più opportunità per chi vuole comprare un’abitazione tramite il finanziamento bancario. 
Il successo delle azioni della Bce è stato parzialmente mitigato dalle banche, che hanno deciso di aumentare gli spread per aumentare la redditività per singolo mutuo. Nonostante ciò, come ha ricordato l’osservatorio congiunto di Facile. it e Mutui. it, «il primo semestre del 2019 è stato segnato dall’aumento della richiesta media presentata agli istituti di credito (132. 603 euro, +4, 2% rispetto al primo semestre 2018) e dall’aumento dell’importo medio effettivamente erogato (128. 681 euro, +1%)». Uno slancio che potrà incrementare quando il nuovo piano di Draghi sarà a pieno regime.