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 2019  giugno 25 Martedì calendario


Calabresi, un popolo di evasori

In Calabria sono aumentati di quasi il 20% gli evasori totali scovati. Sono 296, infatti, quelli scoperti nell’ultimo anno e mezzo dalla Guardia di finanza che ha accertato una base imponibile di circa 865 milioni di euro nascosta al fisco.
Sono solo alcuni dei numeri che stamattina verranno snocciolati a Catanzaro durante il 245° anniversario di fondazione delle Fiamme gialle. È stata scoperta un’imposta sui redditi evasa, anche tramite frodi, pari a 334 milioni nonché Iva e ritenute fiscali per complessivi 164 milioni. Numeri importanti così come quelli relativi alla lotta alla corruzione: sono stati denunciati, infatti, 393 pubblici ufficiali (+ 31% rispetto al periodo precedente) di cui 51 sono stati arrestati (+13,3%) dalla guardia di finanza che ha accertato condotte corruttive, concussive e di peculato per 10 milioni di euro (+186%). E se il valore degli appalti truccati in Calabria ammonta a 143 milioni di euro, quello dei beni sequestrati è di un miliardo e 290milioni (+708%) mentre è di 207 milioni quello dei beni confiscati alla ‘ndrangheta a cui le fiamme gialle hanno sequestrato circa 45 tonnellate di droga.
“Stiamo dirigendo le risorse – commenta il generale Fabio Contini che guida il Comando regionale della Calabria – nei settori più sensibili della Calabria dove c’è una presenza continua delle cosche. Qui siamo più concentrati nel reimpiego dei capitali illeciti nell’economia, nel cercare di recuperare spazi per le economie sane”. “I dati sono molto positivi e incoraggianti”, sostiene il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, secondo cui è “il risultato di un lavoro sinergico che si sta facendo da 3 anni tra la guardia di finanza e la Dda. Stiamo andando a indagare in zone finora inesplorate. La ‘ndrangheta è sempre più presente nelle pubbliche amministrazioni e per noi è fondamentale il lavoro della Guardia di finanza”.