Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2019  giugno 25 Martedì calendario


Diritto & Rovescio

Non è vero che il pubblico televisivo aborrisca le trasmissioni impegnate anche se a lungo la dirigenza Rai ha pensato che le cose stessero così. Lo dimostra la ripresa all’Arena di Verona dell’opera di Giuseppe Verdi, la Traviata, nel sontuoso allestimento di Franco Zeffirelli, mandata meritoriamente in onda dalla prima rete Rai, soprattutto per impulso della neodirettrice Teresa De Santis che dimostra non solo di capire tutte le opportunità del mezzo ma anche di sapersi assumere i rischi delle proposte non collaudate. La De Santis è un puro prodotto aziendale nella quale si è formata ed espressa, a conferma che, per migliorare la Rai, non sempre servono gli innesti dall’esterno che, tra l’altro, sono costosissimi. Il coraggio della De Santis è stato fortunatamente premiato. In media infatti la Traviata dall’Arena è stata seguita da 2 milioni e 52 mila spettatori con uno share del 12,2%. Ma il primo atto di questa opera ha raggiunto addirittura uno share del 14,4% con 2 milioni e 790 mila persone. Prosit.