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 2019  giugno 14 Venerdì calendario

Navigator, test al via nel caos

In vista della selezione dei 3mila navigator da parte di Anpal servizi che inizierà martedì prossimo, resta ancora da sciogliere che ruolo dovranno svolgere queste nuove figure professionali nei centri per l’impiego e in che fase dovranno intervenire. I compiti saranno individuati in uno schema definito a livello centrale, e poi declinati in singole convenzioni che Anpal servizi dovrà siglare con ogni regione in base alle esigenze locali. 
Il tema è ancora quello della perimetrazione del ruolo che avranno i navigator nei Centri per l’impiego, in cosa consisterà «l’attività di assistenza tecnica alla struttura regionale» oggetto di una faticosa intesa alla Conferenza Stato Regioni lo scorso 17 aprile. L’intesa venne raggiunta dopo un lungo braccio di ferro con le regioni, titolari dei centri per l’impiego, che si sono opposte all’ipotesi che i navigator possano interfacciarsi direttamente con i percettori del Reddito di cittadinanza e le aziende. Lo schema concordato consente a ciascuna Regione che intende avvalersi dei navigator di definire nel dettaglio, in apposite convenzioni con Anpal servizi, le azioni da realizzare e gli specifici standard di servizio per attuare i livelli essenziali delle prestazioni. Si tratta di un importante nodo, perché di qui passa l’attuazione delle politiche attive, senza le quali il Rdc si limiterebbe ad essere un mero strumento di assistenza alla povertà. Ma serve ancora un passaggio a livello centrale. «Dopo l’incontro di mercoledì scorso al ministero del Lavoro che ha avuto un carattere interlocutorio – spiega Cristina Grieco, coordinatrice degli assessori regionali al Lavoro – stiamo lavorando con Anpal ad una convenzione quadro da portare al ministero del Lavoro forse già la prossima settimana». Nella bozza del piano di potenziamento dei Cpi sono previsti una serie di passaggi: dalla registrazione del percettore del Rdc nel sistema on line, alla convocazione con sms o email, al primo appuntamento, al percorso di sottoscrizione del piano personalizzato per l’occupabilità, al patto per il lavoro. «Solo a questo punto prevediamo l’entrata in campo del navigator nell’attuazione di un piano strategico che permetta la realizzazione di tutte le misure indicate nel piano personalizzato di accompagnamento del soggetto percettore del reddito di cittadinanza – spiega il presidente di Anpal, Mimmo Parisi -. Per le regioni che lo chiederanno, gli ulteriori esperti di Anpal servizi, saranno a disposizione per continuare a svolgere le attività di assistenza tecnica già in essere o che verranno richieste dalle stesse regioni». 
Il fattore tempo è importante considerando che tra il 18 e il 20 giugno si terrà alla Fiera di Roma la selezione per i 3mila navigator: sono attesi 54mila candidati che hanno superato una prima scrematura (in base ai titoli di laurea e all’età) tra le iniziali 78mila richieste. Avranno 100 minuti a disposizione per superare un test con 100 domande a riposta multipla su 10 argomenti: sono previsti 10 quesiti di cultura generale, capacità psicoattitudinali, logica, informatica, modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro, reddito di cittadinanza, disciplina dei contratti di lavoro, sistema di istruzione e formazione, regolamentazione del mercato del lavoro, economia aziendale. Ogni candidato avrà un questionario diverso, supererà la prova chi avrà ottenuto il punteggio minimo di 60/100 (1 punto per ogni risposta esatta, 0 per ogni risposta non data e -0,4 punti per ogni risposta errata). I primi in gaduatoria per ogni provincia (l’elenco uscirà tra il 25 e il 26 giugno), in ordine di punteggio e fino alla concorrenza dei posti disponibili, verranno assunti da Anpal servizi entro metà luglio con un contratto di collaborazione di durata fino al 30 aprile 2021. «I navigator saranno contrattualizzati solo se prima le regioni avranno firmato le Convenzioni in cui saranno definiti i loro compiti», spiega Parisi «e saranno operativi tra fine luglio e la prima settimana di agosto».
La distribuzione dei navigator sarà su base provinciale: 274 andranno a Napoli, 195 a Roma, 125 a Palermo, 107 a Torino, 100 a Catania, 78 a Bari, 77 a Salerno, 76 a Milano, solo per citare le principali città. I numeri per le assunzioni sono direttamente proporzionali alle richieste di reddito di cittadinanza. Prima dell’entrata in servizio nei centri per l’impiego, per i navigator saranno organizzati tre meeting di orientamento per Nord, Centro e Sud, poi si svolgeranno 2 settimane di formazione. È prevista anche una formazione continua on the job, con una decina di moduli da completare e un test finale per certificare il completamento del percorso formativo. La certificazione Anpal è infatti necessaria per ottenere il riconoscimento di navigator.