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 2019  maggio 20 Lunedì calendario

«Sono il nuovo Morandi». Intervista a J-Ax

Sembra in grande forma, J-Ax. In prima serata su Canale 5 conduce il talent All Together Now assieme a Michelle Hunziker, e ha appena pubblicato due nuovi singoli, Timberland Pro e Ostia Lido, che fa il verso a Despacito e sabato scorso sera è andato a presentare ad Amici, con un corpo di ballo di ex ballerine agée e sovrappreso. «È il mio piccolo scherzo sul fatto che ultimamente le canzoni parlano tutte di mete esotiche: Bangkok, Bali... Ma se vai in vacanza con le persone che ami, è sempre una figata. Poi non si sa mai che mi chiamino dal comune di Ostia. D’altronde, se Claudio Cecchetto si è candidato sindaco di Misano...». 
Lei di politica parla spesso, ma non la fa: perché?
«Perché è sempre sottomessa al mercato e agli interessi di altri. Negli ultimi sessant’anni abbiamo basato l’andamento delle nostre economie sulla fiducia degli investitori, non sulla capacità di creare cose tangibili che producono ricchezza. Io sono per decrescita e mantenimento».
Quando ha iniziato ad interessarsi al tema?
«Quando mi sono imborghesito. Ho più tempo per leggere i giornali, qualche soldo da parte, tante tasse da pagare e quindi una maggiore attenzione per capire come vengono spesi i miei soldi».
Le paga fino all’ultimo centesimo?
«Certo. Anche solo per vergogna: da ex povero mi vergognerei a essere denunciato per evasione». 
Si cambia di più quando si diventa ricchi, vecchi o padri?
«Padri. Non vuoi più bruciare il mondo, ma aggiustarlo. Parti da sinistra e muori che sei di estrema destra». 
Pure lei?
«No. Sono un libertario all’americana. Uno che pensa che le coppie gay possano sposarsi, vivere in un bunker armati di bazooka e adorare Satana. Lo Stato deve stare al di fuori dai diritti individuali, il governo e gli apparati devo essere ridotti all’osso, e il capitalismo impostato in maniera sana e meritocratica per avere un mercato libero e competitivo, che distingua solo tra stupidi e intelligenti».
Lei da che parte si mette?
«Contro le ingiustizie e con i più deboli. Sempre».
Per chi vota la prossima settimana?
«Non lo so ancora. Salvini mi ha rovinato il Movimento 5 Stelle».
Era grillino?
«All’inizio era un’idea bellissima, poi si sono scontrati con la realtà, e hanno fatto il grosso errore di scendere a patti».
Con il potere e la ricchezza?
«Forse. Perché quando fissi troppo nell’abisso, anche l’abisso fissa dentro te. Guardi la Raggi: io l’abbraccerei. Le hanno teso il trappolone e ora si prende tutte le colpe». 
Lei è lo zio Ale d’Italia, amato e conosciuto da tante generazioni. Quanto le piace?
«Sono il nuovo Gianni Morandi. Fa ridere, eh? Però è vero. Arriva il momento in cui sei dentro un sistema e hai la credibilità per farti ascoltare». 
Ha anche smesso di farsi le canne.
«Sì. Hanno smesso di farmi star bene. Mi facevano venire la paranoia. Penso sia il cambio di metabolismo e l’età, succede a tanti che hanno fumato un quintale di Thc nella vita. Ma la marijuana ha altre proprietà positive per l’organismo, quindi fumo quella con il Cbd. E la produco anche».
Che vuol dire?
«Che siccome la fumo con una mia società, Maria Salvador, mi sono pure messo a coltivarla. Tutto regolare, ovviamente».
Produrrà anche altri artisti?
«No. Da quando sono papà ho deciso di dedicarmi in maniera costante alla famiglia. Mi tengo 8 ore al giorno per lavorare, poi sto a casa e faccio le mie cose. Sono due vite separate». 
Michelle Hunziker la vede anche fuori dagli impegni di lavoro?
«Lei è un’amica. Ci vediamo a cena la settimana prossima».
Doppia forchetta e posate d’argento?
«Per carità... Michelle è una alla mano».
E lei? Così imborghesito, si sarà mica convertito alle tende con mantovana di broccato?
«Ho quelle a bastone: voglio poterle cambiare io».
Quando inizia la vecchiaia?
«Con il primo coccolone. Se sopravvivo vado dove i vecchi possono girare armati e drogati fino all’osso, in Florida...».
La sua debolezza qual è?
«Prima era scoraggiarmi troppo se qualcosa sul lavoro andava male, però credo di averla superata. Ho capito che posso tornare sempre su, se mi impegno».
Il limite del ridicolo?
«Basare la promozione su un gossip, chiedere una copertina con moglie e bambino. Non lo farei mai».
Quando ha visto qualcuno che ama, rendersi ridicolo?
«Madonna. Nel video dove si metteva a pecorina a 50 anni. Si può essere giovanili senza dovere fare per forza quello che fanno i giovani in quel momento».
Tipo lei?
«Esatto. Sono la prova che pur essendo vecchio riesco a essere giovanile. Ma non per questo mi vesto o parlo come la Dark Polo Gang e seguo l’onda trap».
Cosa direbbe oggi all’Alessandro ragazzino che, come racconta nella sua autobiografia IMPerfetta forma, se l’era fatta addosso andando a lavorare?
«Non andare mai in nessun posto dove non hai un bagno a portata di. E fare sempre il giusto per te, altrimenti non avrai un cazzo di cui parlare. Da vecchio».