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 2018  dicembre 18 Martedì calendario

Istruzioni per il cellulare

Una premessa: i colpevoli siamo noi, non loro. Inutile girarci intorno. E prendercela con i telefonini per il bon ton tradito. Anzi, per fortuna che ci sono. Hanno il merito di togliere la maschera ai maleducati e non farceli scambiare per persone garbate. Il cellulare è la cartina tornasole per capire chi sono. E chi siamo. Tolgono i freni inibitori. Per chi il limite non lo conosceva neanche prima. Spegni quel telefono di Azzurra Noemi Barbuto, con la prefazione di Vittorio Feltri, non è un imperativo a disconnetterci dal mondo. E neanche a vivere come ai tempi giurassici del pre-smartphone. Tornare indietro è roba da snob paurosi. Il progresso non è né buono né cattivo. E così la tecnologia. I razzi possono portarti sulla luna o trasportare bombe. Dipende da chi schiaccia i pulsanti. Quelli del telefonino sono un’attrazione che neanche Lucignolo nel paese dei balocchi.
Un’impresa resistere. Allora ci vogliono regole. Il primo errore è dire così fan tutti. Telefonare ad orari improbabili, parlare ad alta voce, esagerare con gli emoticon. Stalkerare amici, parenti, medici ed avvocati. Il segreto, forse, è di usare il cellulare per quello che è: un telefono. E lasciarlo legato al filo attaccato al muro, come una volta. Chiamare quando è necessario, parlare l’indispensabile. Guardarlo con indifferenza. Fargli capire che possiamo cambiarlo quando ci pare. Lui invecchia prima di noi e la sua batteria non è eterna. Ma è anche un amico che ci guida e ci fa compagnia. Farne senza non si può, ma non è indispensabile. La tendenza negativa, però, fa pensare. Ormai hanno il permesso di soggiorno in luoghi fino a ieri impensabili. Ristoranti e chiese, per esempio. Azzurra Noemi Barbuto nel suo libro ci dà consigli che si traducono in un detto che le ricordava sua nonna: «Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te». Il cellulare è una parte del nostro corpo, talvolta. Una protesi importante che non significa necessaria.

Il libro: Spegni quel telefono di Azzurra Noemi Barbuto, prefazione di Vittorio Feltri, editore Piemme, pagine 133, euro 14,90