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 2018  dicembre 16 Domenica calendario

Il «milionario» e «The Wall»: Gerry Scotti è il re dei giochi a premi

È andato in onda, per la prima volta, esattamente vent’anni fa ma, nonostante gli anni, non ha perso il suo smalto, e resta uno dei giochi a premi più amati dal pubblico. Anche per questo, dopo essere stato lasciato «a riposo» per qualche anno, soprattutto nella fascia di sfruttamento quotidiano che usura i prodotti anche più forti, è tornato, con quattro puntate speciali natalizie «Chi vuol esser milionario?». E il pubblico italiano ha risposto molto positivamente: il game, in onda in prime time su Canale 5, ha raccolto al primo appuntamento 3.984.000 spettatori medi, per una lusinghiera share del 19,4%. Si tratta del programma di rete più visto della settimana, certo in un periodo in cui la concorrenza si assottiglia, ma la Rai continua a dominare con «L’amica geniale» e le altre fiction («Nero a metà»). 
Nel 1998 era partito in Gran Bretagna il gioco a premi che ha conquistato un centinaio di Paesi, ed è approdato in Italia un paio d’anni dopo. Questa versione «speciale» da prima serata, rivisitata e corretta (anche con l’aggiunta di un paio di «aiuti» in più rispetto alla versione canonica resa famosa anche dal film The Millionairedi Danny Boyle), ha conquistato in particolare il pubblico femminile (22,5% la share, contro il 15,7% fra gli uomini), puntando su due fasce d’età piuttosto distinte: 21,5% di share è raccolta fra i trenta-quarantenni, mentre quasi 23% di share è raggiunta fra gli spettatori con più di 65 anni. Buona comunque la performance anche sulle altre fasce, particolarmente nelle regioni del Centro-Sud del Paese. Nella «localizzazione» di un format anche molto forte come questo, ormai un «classico» della tv, conta sempre tanto il volto in conduzione: e Gerry Scotti resta insuperato come «re dei giochi a premi», come dimostra ogni sera anche con «The Wall» (19% di share media). 
(In collaborazione con Massimo Scaglioni elaborazione Geca Italia su dati Auditel)