Avvenire, 12 dicembre 2018
Guinness della tv: 40 anni di “Sereno variabile”
Era il 24 novembre 1978 quando su Rai 2 andava in onda la prima puntata di uno dei programmi più longevi della storia della tv italiana. Un programma che, grazie alle sue 4.234 puntate e 1.965 ore di trasmissione, è entrato nel Guinness dei primati come programma televisivo di viaggi più longevo. Stiamo parlando di Sereno variabile che, insieme al suo conduttore Osvaldo Bevilacqua, ha spento le sue prime quaranta candeline e proprio ieri ha ricevuto l’ambito Guinness World Records. Seppure da record, Sereno variabile (che stasera si festeggia su Rai 2 con una maratona amarcord di quattro ore dalle ore 0.30) non è l’unico dei programmi longevi della tv che, anzi, nella sua storia ne annovera parecchi. Assumendo come indice di longevità l’inizio prima del 2000, l’elenco è fornito e ce n’è un po’ per tutti i gusti. Per chi ama lo sport, in particolare il calcio, c’è laDomenica Sportiva che risale agli albori della televisione italiana (la prima puntata venne trasmessa l’11 ottobre 1953) e che a partire dal 1965 diventa un vero proprio rococalco sportivo, affidato a Enzo Tortora.
Nel 1976 va in onda per la prima volta Domenica in. Il programma nasce durante l’austerity, il periodo in cui il governo italiano, a causa dei rincari del petrolio decisi dai Paesi arabi, cercò di mettere un freno all’abitudine delle gite domenicali in automobile. A questo scopo incaricò la Rai di studiare un programma-fiume che convincesse la gente a stare in casa la domenica pomeriggio. L’idea è di Corrado, che ne conduce anche le prime tre edizioni. Testimone poi a lungo passato a Pippo Baudo. Cinque anni dopo arriva, sempre su Rai 1, Linea Verde, programma dedicato alla scoperta del territorio, delle eccellenze italiane e della biodiversità, erede della tradizione del vecchio A come Agricoltura.
Le prime edizioni furono condotte da Federico Fazzuoli, ideatore di Linea Verde, poi negli anni il testimone passò ad altri volti come Fabrizio Del Noce, Eleonora Daniele, Paolo Brosio e Patrizio Roversi.
Nel 1982, su Rete 4, nasce un programma che segnerà la storia della tv e non solo, grazie all’enorme numero di personaggi lanciati nel mondo della televisione, della musica e, persino, della politica. Era il Maurizio Costanzo Show, chiamato così dal nome del giornalista che ne è ideatore e conduttore. La formula, assai semplice, è stata ripresa in seguito da decine di altri programmi: ogni sera i vari ospiti discutono con il conduttore di temi d’attualità. Tre anni dopo, sempre su Rete 4, apre il primo “tribunale televisivo”, quello di Forum. Conduce Catherine Spaak, cui seguiranno Rita Dalla Chiesa, Paola Perego e, ora, Barbara Palombelli. Tornando su Rai 1, il 22 dicembre 1986 va in onda la prima puntata di Unomattina,rotocalco realizzato in collaborazione con il Tg1 che apre una finestra sull’attualità già nelle prime ore del mattino.
Nel 1988 Antonio Ricci inventa
Striscia la notizia, il primo tg satirico della storia della tv, e con esso l’access prime time, particolarmente pregiata per gli inserzionisti pubblicitari.
L’anno successivo è la volta di
Chi l’ha visto? che si propone di collaborare al ritrovamento di persone scomparse. Il programma riprende la rubrica Dove sei? che era all’interno del Portobellodi Enzo Tortora. L’anno dopo ancora, siamo nel 1990, la stessa terza rete lancia
Mi manda Lubrano (dal nome del giornalista Antonio Lubrano che lo conduce) che in seguito diventerà Mi manda Raitre.
Obiettivo del programma: tutelare i diritti dei cittadini. Al 1990 risale anche la prima puntata de I fatti vostri. L’autore e regista Michele Guardì ricostruisce in studio la piazza del suo paese natale, Casteltermini (in provincia di Agrigento) e accompagna il pubblico dalla tarda mattinata all’ora di pranzo con ospiti, giochi e musica con la conduzione (nelle diverse edizioni), tra gli altri, di Alberto Castagna, Giancarlo Magalli, Fabrizio Frizzi, Massimo Giletti. Se I fatti vostri fa compagnia al pubblico fino all’ora di pranzo, nel primo pomeriggio, a partire dal 1991, arriva La vita in diretta:attualità e cronaca, raccontate con l’aiuto dei tanti inviati, la fanno da padrone.
Tanta attualità, ma sotto forma di inchieste giornalistiche, è quella proposta a partire dal 1994 da Report, condotto per tanti anni da Milena Gabanelli (che ha passato il testimone a Sigfrido Ranucci) e confezionato grazie al lavoro attento de tanti giornalisti freelance che vi lavorano. Dall’attualità alla cultura, nel 1995 Piero Angela conduce la prima puntata di Superquark, derivato dal precedente Quark, “papà” di tanti programmi simili dedicati alla divulgazione.
Un anno dopo Bruno Vespa apre quella che sarà definita “la terza Camera dello Stato”: èPorta a porta, che mescola politica, cronaca e spettacolo. Nel 1997, infine, sulla scia delle rubriche religiose presenti nel palinsesto Rai nasce A Sua immagine, realizzato in collaborazione con la Cei. Chiudiamo questa carrellata con due classici della tv longeva: il Festival di Sanremo (nel 2019 sarà la 69° edizione) e lo Zecchino d’Oro (61° edizione).