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 2018  dicembre 12 Mercoledì calendario

Come i Beatles hanno rinunciato allo Spazio

La sonda Voyager 2 che da pochi giorni, dopo 41 anni di viaggi, è entrata nello Spazio interstellare trasporta con sé un aneddoto che esprime bene la classica mancanza iniziale di elasticità di fronte all’innovazione, una sorta di resistenza atavica al cambiamento. Quando venne lanciata nel ‘77 la sonda divenne la casa di uno degli esperimenti più famosi di Carl Sagan, il padre dei divulgatori scientifici. Sagan pensò: se dobbiamo mandare un messaggio a ipotetici alieni per far capire che siamo una forma di vita evoluta e intelligente non possiamo che affidarci al linguaggio della musica.
Prese così corpo il progetto Golden Record, un disco che riproduce registrazioni rappresentative della cultura umana. Siamo nel ‘77. Chi non poteva mancare accanto a Bach e Beethoven in quegli anni? I Beatles. Ma la loro casa discografica non trovò l’accordo per i diritti discografici. Alieni o non alieni la legge per loro era chiara: per ascoltare la musica dei Beatles bisogna pagare i diritti. Ed è così che i Beatles, alla fine, non sono entrati nello Spazio interstellare. Sarebbe interessante intervistare Paul McCarthy su questo punto. Se n’è pentito? È come se l’essere umano applicasse l’istinto di sopravvivenza di fronte a forte mutazioni del proprio ambiente (e, intendiamoci: non sempre sbaglia). Dal punto di vista economico potremmo dire che l’innovazione è «anelastica». Un fenomeno comune. Prendiamo il caso molto meno idealistico dei tassisti di Milano. Hanno organizzato una strenua resistenza contro Uber.Va bene. Comprensibile, anche se non condivisibile. Ma quello che non è né condivisibile né comprensibile è la battaglia iniziale contro l’app MyTaxi. Si poteva scegliere di accettarne la piattaforma o meno. Ma non di osteggiare, per puro corporativismo, i colleghi tassisti che la volevano provare. La parte più interessante è questa: a distanza di circa un anno su 4.850 tassisti milanesi 1.600 l’hanno accettata. E molti di loro, nonostante il 7 per cento che la società trattiene sul costo effettivo delle corse, appaiono soddisfatti. Bisogna considerare che 2-3 tassisti su dieci sono irrimediabilmente anelastici: non hanno né MyTaxi né il RadioTaxi (che costa 250 euro di canone al mese). L’innovazione spesso vince. Ma nel medio periodo.
Ps: tranne che per i Beatles.