Il Sole 24 Ore, 12 dicembre 2018
Panorama ceduto a La Verità con dote
Per l’acquisto del settimanale Panorama, Maurizio Belpietro ha pagato alla Mondadori un prezzo provvisorio di 80.000 euro, basato sulla situazione patrimoniale al 31 agosto del ramo d’azienda ceduto relativo alle attività editoriali. La somma è stata versata con un bonifico bancario tramite UniCredit.
In realtà il settimanale del gruppo Mondadori è stato ceduto al direttore ed editore del quotidiano La Verità con una dote di circa 1,457 milioni di euro, per coprire le “perdite future”, secondo l’atto di cessione del ramo d’azienda editoriale, che Il Sole 24 Ore ha visionato.
L’atto di compravendita è stato stipulato il 31 ottobre a Milano, dal notaio Manuela Agostini, tra il procuratore della Mondadori, Carlo Luigi Mandelli, e il commercialista Enrico Scio, presidente de La Verità Srl e amministratore unico di Panorama Srl, società neocostituita per l’operazione, controllata al 100% da La Verità Srl. Il trasferimento ha efficacia dal primo novembre.
Il prezzo di 80.000 euro «sarà soggetto ad aggiustamenti successivi secondo separati accordi tra le parti». Una tabella mostra l’attivo e il passivo del ramo editoriale Panorama nella «situazione patrimoniale provvisoria» al 31 agosto 2018. Il totale attivo è 3.610.491 euro, composto quasi interamente da 3.582.340 euro di «cassa provvisoria». Dunque nelle casse di Panorama al momento del passaggio da Mondadori a Belpietro c’erano 3,582 milioni.
Il totale passivo è 3.530.491 euro. È composto dalle seguenti voci: 239.704 euro «Tfr» verso i dipendenti trasferiti, 250.969 «altri debiti dipendenti», 1.582.481 «debito abbonati» e 1.457.336 euro «Fondo perdite future». Quest’ultima somma serve a coprire le perdite future stimate, la classica dote.
Tra attivo e passivo c’è una differenza di 80.000 euro: questo è il prezzo provvisorio versato dal compratore. Se dagli accertamenti successivi dovessero emergere variazioni tra i dati di agosto e quelli di ottobre ci sarebbe un aggiustamento del prezzo.
Il ramo d’azienda editoriale ceduto comprende, oltre a marchio e testata, i rapporti di lavoro con 12 dipendenti giornalisti e ulteriori 19 contratti con collaboratori, qualificati come diritto d’autore (13) tra cui Bruno Vespa, partita Iva (3), due contratti di appalto, uno «estero». Per cinque anni Mondadori «si impegna a non lanciare nel territorio italiano nuove testate periodiche relative al mondo dell’informazione politica, finanziaria ed economica».
Panorama Srl ha 100mila euro di capitale, versato da La Verità Srl, editrice del quotidiano omonimo che ha cinque soci: Belpietro ha il 58,35%, Enrico Scio, Nicola Benedetto e Ferruccio Invernizzi il 12,65% ciascuno, Mario Giordano il 3,7.
Con atto separato, e con separata definizione economica, le attività grafiche editoriali, con i contratti di grafici e poligrafici, sono state cedute a un’altra società, Servizi Editoriali Integrati Srl, controllata al 100% da La Verità. Tra giornalisti e poligrafici sono passati al gruppo di Belpietro circa 30 lavoratori.
Il 6 dicembre c’è stata in Tribunale la prima udienza della causa avviata dall’Associazione lombarda giornalisti contro Mondadori e La Verità per condotta antisindacale. Il sindacato lombardo ritiene che siano state eluse le norme sulla cessione di ramo d’azienda, «costringendo i lavoratori a tagliarsi lo stipendio appena prima di essere ceduti».