la Repubblica, 9 dicembre 2018
Il segreto di Andrea, eletto il libraio migliore d’Italia
È un’attività commerciale, ma non può prescindere dall’amore per i libri, per la lettura, per la letteratura». Andrea Grisi, pavese, 56 anni, che con Guido Affini ha fondato nel 1992 quella che è stata appena nominata la migliore libreria d’Italia, definisce così un mestiere antico e fondamentale come quello del libraio. La loro Nuova libreria Il Delfino di Pavia ha vinto il Premio per librai Luciano e Silvana Mauri 2019, tredicesima edizione, assegnato dalla Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri. Cerimonia di premiazione il 25 gennaio a Venezia con una targa, 5mila euro e il riconoscimento di una vita passata tra gli scaffali. Sorta in 24 metri quadrati, la libreria attualmente si trova in 250 metri quadrati in centro con un bar accanto, comunicante. Chi frequenta il Delfino dice di sentirsi a casa. Staff snello, i librai in tutto sono tre, ventimila titoli in magazzino e duecento presentazioni gratuite all’anno, con ospiti che non sono solo scrittori. L’ultimo a intervenire al Delfino è stato Nanni Moretti, che ha parlato della necessità in questo momento di «resistere all’odio», e posti come questo aiutano. «Il libraio? È un sarto», dice Grisi. «Consigliamo letture su misura, le cuciamo addosso ai nostri clienti, in base alle loro esigenze e alle loro caratteristiche. Da un lato ci sono gli scrittori, dall’altro i lettori. Chi fa il mio lavoro, che è anche una passione, deve farli incontrare nel miglior modo possibile».In una cittadina universitaria come Pavia il segreto del successo del Delfino, nome che evoca libertà e bellezza ed è anche un omaggio al marchio editoriale di Manuzio, sono i giovani. La libreria offre gratuitamente lo spazio a un gruppo di lettura per sole ragazze, studentesse di liceo, e organizza con le scuole pavesi le “Olimpiadi di lettura”. I ragazzi che leggono di più e meglio vincono libri. «Anche noi abbiamo avuto le nostre crisi», spiega il libraio, «ma siamo riusciti a creare una comunità di lettori che non esiste solo in rete. C’è una mailing list, la pagina Facebook aiuta, ma le persone hanno prima di tutto piacere di passare del tempo in libreria. Poi viene naturale comprare libri e leggere».