ItaliaOggi, 1 dicembre 2018
Diritto & Rovescio
Sul Global migration compact (Gmc) meritano di essere evidenziate, per la loro equilibrata saggezza, le parole di Arnaud de la Grange (AdlG), famoso editorialista de il Figaro. «È evidente», scrive AdlG, «che i popoli si sono sempre avvalsi di apporti esteriori. Ed è evidente che questi flussi di popolazione sono assorbiti bene quando essi sono misurati. Invece i movimenti massicci e i conseguenti disequilibri da essi provocati finiscono sempre per provocare tensioni, rigetti e conflitti. Di elezione in elezione si vede che la questione migratoria è diventata una preoccupazione importante per i popoli. Essa fa crescere le estreme e mina le nostre democrazie. La responsabilità internazionale esigerebbe di non gettare olio sul fuoco. Invece anche oggi una buona intenzione, non adeguatamente trattata, si trasforma in una bomba a frammentazione internazionale». Come, appunto, sta succedendo adesso con il Gmc che è, quanto meno, intempestivo.