La Stampa, 1 dicembre 2018
Cos’è la recessione
Si parla di recessione quando l’economia anziché crescere si contrae, insomma quando in un determinato periodo l’industria, l’agricoltura e i servizi di un Paese producono meno rispetto a un precedente periodo di confronto. In termini tecnici gli economisti identificano la recessione non con un singolo episodio statistico ma quando la tendenza si consolida, però una volta avviato il meccanismo è difficile da invertire, perché si auto-alimenta: se si produce di meno, i datori di lavoro tendono a non assumere, o a licenziare, perciò il monte-salari si riduce, ci sono in giro meno soldi da spendere e si consuma di meno, quindi le aziende diventano ancora più pessimiste e investono meno e assumono meno e così via, in una spirale perversa. Il pur lieve -0,1% del Pil italiano rende anche più difficile far quadrare i conti pubblici, perché riduce le entrate fiscali e aumenta il rapporto deficit/Pil.