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 2018  novembre 17 Sabato calendario

Hong Kong supera New York: un milione per 40 metri

Non semplicemente Fifth Avenue (Quinta Strada), bensì Upper Fifth Avenue, il tratto più vicino a Central Park dell’arteria più famosa di New York. Un tratto che va, nella struttura a griglia tipica di Manhattan, dalla 49esima alla 60esima Street: poco più di dieci isolati dove si trovano solo marchi del lusso, un po’ come in via Monte Napoleone a Milano. Gli altri devono “accontentarsi” della Lower Fifth Avenue o di vie confinanti. 
Il primato di location più ambita e cara del mondo però nel 2018 non è più della Upper Fifth Avenue, scavalcata da Causeway Bay. Secondo Cushman&Wakefield è la strada dello shopping di lusso di Hong Kong la via commerciale con il canonedi locazione più elevato al mondo: 24.606 euro a metro quadro all’anno. Come dire che per un negozio di 40 metri (per definirsi tale una boutique del lusso non può scendere sotto questa metratura) si devono investire 960mila euro. Ai quali bisogna aggiungere tutti gli altri costi di gestione, personale compreso, che a Hong Kong è molto alto, perché gli addetti alle vendite e gli store manager sono contesi tra i vari marchi. Non che L’Upper Fifth Avenue sia molto più economica: secondo il report Main Streets Across the World di Cushman&Wakefield, il canone è di 20.733 euro a metro quadro.
Il report, arrivato alla trentesima edizione e pubblicato con cadenza annuale, prende in esame 446 tra le principali vie commerciali del mondo e, utilizzando i dati di Cushman&Wakefield, classifica le più costosedi 65 Paesi, sulla base dei canoni di
locazione per gli spazi primari. Al terzo e quarto posto ci sono New Bond Street (Londra) e gli Champs Elysées (Parigi), con canoni di 16.071 e 13.992 euro. Al quinto posto c’è l’unica via e città italiana tra le prime dieci, via Monte Napoleone, cuore del quadrilatero della moda di Milano: per ogni metro quadro affittato, si paga un canone di 13.500 euro. Dal sesto al decimo posto ci sono Tokyo, Sydney, Seoul, Zurigo e Vienna: nella capitale austriaca il canone è di “soli” 4.740 euro per metro quadro. Tornando all’esempio di un negozio di 40 metri, a Vienna costerebbe poco meno di 190mila euro all’anno, un quinto di quello che serve a New York o a Hong Kong. Ma il gioco deve valere la candela: due marchi italiani, René Caovilla (scarpe di lusso) e Il Bisonte (borse fatte a mano in Toscana) hanno appena aperto sull’isola. Non a Causeway Bay, bensì in due centri commerciali, ma sicuramente trarranno beneficio dai globetrotter del lusso che visitano la città.
Sull’Italia si concentra il Fashion & High Street Report 2018 di Federazione Moda Italia in collaborazione con World Capital: anche in questo caso al primo posto c’è Monte Napoleone, con un canone di 10.750 (stima più bassa rispetto a quella di Cushman&Wakefield), seguita da via Condotti,(8.400 euro), via della Spiga (8.200), corso Vittorio Emanuele (sempre Milano, 6mila) e piazza di Spagna (5.800).