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 2018  novembre 17 Sabato calendario

New York si compra Grand Central per 35 milioni

NEW YORK A New York 35 milioni di dollari non bastano per comprare le penthouse più lussuose dei grattacieli residenziali di Manhattan, ma alla Mta, la municipalizzata che gestisce i trasporti pubblici e i ponti, sono bastati per comprare da una società privata, la Midtown Trackage Ventures, il Grand Central Terminal. Cioè l’edificio più celebre di New York, insieme all’Empire State Building: la stazione ferroviaria più grande del mondo con 67 binari e 44 banchine, nella quale passano ogni giorno 750 mila viaggiatori.
La cifra pagata colpisce – basti pensare che a fianco alla stazione sta sorgendo una torre commerciale, 1 Vanderbilt Avenue, la cui costruzione costerà 3 miliardi di dollari e che in questo momento in città sono in vendita decine di appartamenti il cui prezzo è superiore a quello pagato per Gran Central – ma dietro non dovrebbe esserci nulla di losco. La stazione, inaugurata nel 1913 e celebrata in mille film da registi come Alfred Hitchcock e Brian De Palma, è un’icona metropolitana e un hub attraversato da fiumi di persone, ma è anche un luogo che ha costi di gestione e manutenzione enormi, oltre a continue esigenze di restauro.
L’impianto venne costruito dalla famiglia Vanderbilt che è stata a lungo anche proprietaria della stazione. Più volte andata in bancarotta, la società proprietaria del terminal è passata di mano in mano. Alcuni anni fa i gestori attuali avevano siglato un nuovo contratto d’affitto con la Mta che definire di lungo termine è un eufemismo: per impegnarsi a rinnovare la Grand Central e a sostenerne gli enormi costi di gestione, la municipalizzata ha preteso un vincolo di locazione di ben 280 anni e si è impegnata a pagare un canone annuale di appena 2,4 milioni di dollari. Anche qui è facile paragonare questi 200 mila dollari al mese con i vari alberghi di New York che fanno pagare le loro suite 50 mila dollari a notte.
Per i capi di Mta anche quei 2 milioni dovevano essere troppi: la municipalizzata ha deciso di comprare, sfruttando un’opzione offerta del contratto.
Così questa sorta di cattedrale delle ferrovie, che ha fatto da sfondo a Cary Grant in Intrigo Internazionale, talmente celebre da essere riprodotta anche nel film d’animazione Madagascar con i suoi animali della savana che scivolano sui marmi solenni, diventa definitivamente patrimonio della città. E anche dei cinefili di tutto il mondo che hanno familiarizzato con le sue grandi scalinate, le volte e i binari sotterranei vedendo film come Armageddon e Cotton Club, Men in Black e Revolutionary Road con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet.
Un luogo mitico legato ad attori di oggi e di ieri, ma anche a storie di guerra e di spionaggio: come il fallito tentativo di Hitler di sabotarne i sistemi elettrici per rallentare l’afflusso delle reclute che dall’interno dell’America raggiungevano i porti della costa atlantica per andare a combattere in Europa.