Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2018  novembre 14 Mercoledì calendario

CHE FINE HA FATTO SVEN GORAN ERIKSSON? L’EX TECNICO DELLA LAZIO CAMPIONE D’ITALIA RIPARTE DALLA PANCHINA DELLE FILIPPINE E VINCE AL DEBUTTO CONTRO SINGAPORE - L’ARRIVO DI ‘SVENGO’ A MANILA SI E' CONSUMATO NEL PIU’ TOTALE ANONIMATO, SENZA TELECAMERE, NE' GIORNALISTI, NE' TIFOSI - “NESSUNO MI HA RICONOSCIUTO, E’ DAVVERO BELLO” - VIDEO -

Filippine-Singapore, buona la prima per Eriksson: L’ex tecnico svedese della Lazio ha vinto la prima gara sulla panchina della nazionale asiatica



2. ERIKSSON Da ansa.it ''Suppongo che una delle domande sarà il perché sono qui? Non è facile rispondere. Forse volevo fare qualcosa di diverso". Sven-Goran Eriksson si presenta così da commissario tecnico della Nazionale di calcio della Filippine. A settanta anni il tecnico svedese torna sulla panchina di una Nazionale dopo aver allenato l'Inghilterra, il Messico, la Costa d'Avorio, e numerose squadre di club tra cui Roma, Lazio, Benfica e Manchester City.

    Le Filippine non hanno mai raggiunto la Coppa del Mondo e sono indietro rispetto a big asiatiche come Giappone e Corea del Sud.



ANONIMATO Da www.ilposticipo.it L’inizio dell’avventura? Non proprio rassicurante, come riporta France Football. Ad attendere lo svedese all’arrivo nelle Filippine…non c’era nessuno. Né telecamere e giornalisti e neanche un tifoso. Una situazione paradossale per chi ha guidato squadre e nazionali importantissime. Ma fa niente.

Anzi, da quanto riporta la testata francese, alla fine il tecnico che ha guidato la Lazio scudettata della stagione 1999/2000 l’ha presa decisamente con filosofia e si gode l’anonimato. “Nessuno mi ha riconosciuto, è davvero bello”. Chissà, forse il buon Eriksson è anche comprensibilmente stufo dell’attenzione mediatica nei suoi confronti, che lo ha spesso accompagnato nella sua carriera. In particolare, il suo periodo alla guida della nazionale inglese è stato costellato da un interesse quasi morboso da parte dei tabloid.