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 2018  novembre 14 Mercoledì calendario

Diritto & Rovescio

È nelle sale Notti magiche, l’ultimo film di Paolo Virzì, uno dei migliori registi italiani che ha realizzato un film straordinario fino a dieci minuti prima dalla fine dove tutto capotta. La trama, che già non esisteva, si mette nelle mani di un capitano dei carabinieri che risolve il giallo (si fa per dire) come di solito si fa in uno dei tanti telefilm nostrani che infestano gli schermi tv. Il film, a questo punto, passa dalla poesia e dalla scavo intergenerazionale a un interno di fòrmica. Non c’è più stupore, sorpresa, trasalimento. Tagliando la conclusione, il film decollerebbe. Perché, altrove, Notti magiche è un film pieno di sorprese dove tre giovani speranze (Lamantia, Toscano e Vetere) si scontrano e confrontano con i vecchi del cinema, bolsi ma sempre pronti a recitare. Magari solo se stessi. Con un Giancarlo Giannini da Oscar. Lo sfratto dal suo studio diventa una gran festa. Gli portano via tutto: ma lui galleggia nelle sue balle. Sequenze memorabili che ne giustificano la visione. Caso mai, fate quello che Virzì non ha fatto: uscite 10 minuti prima.