la Repubblica, 13 novembre 2018
Il professore rinuncia: «Non sono all’altezza»
Quando è arrivato nella scuola dove aveva insegnato anche l’anno prima, le medie Martini di Treviso, gli hanno detto che c’era una novità: doveva seguire un’alunna autistica grave. «Non ti preoccupare, sarai affiancato da una collega», le rassicurazioni. È stato così, in effetti, il primo giorno. Ma anche la collega, come lui che è violinista, era una docente di musica. Insomma, entrambi inesperti di disabilità. Al quarto giorno Giorgio Pavan ha alzato le mani: «Non sono all’altezza: rinuncio per il bene prima di tutto di questa ragazza». E si è licenziato. Un salto nel buio: perdere una supplenza annuale, a metà tra la musica e il sostegno, senza altri incarichi in vista. Una scelta che ha alzato il velo sul problema della mancanza di insegnanti di sostegno specializzati nelle scuole. Arriva di tutto nelle classi, denunciano da anni i genitori di alunni disabili. Anche un insegnante di violino, che però stavolta ha avuto il coraggio di rinunciare all’incarico (e allo stipendio), incassando solidarietà e plauso via social. «Non avevo nessuna competenza, era rischioso per me e per lei», racconta. Il preside dell’istituto si è giustificato: «Questa è la gavetta da fare, se non ci sono insegnanti specializzati non è colpa nostra». Ma Pavan non ci sta: «Non si fa la gavetta sulla pelle dei ragazzi. Mi è dispiaciuto rinunciare, ma era la scelta moralmente giusta. Trovo che situazione del sostegno sia fuori controllo». Il musicista, 39 anni, un curriculum che lo ha visto girare l’Europa, l’esperienza nell’orchestra Cherubini diretta da Muti, ora violinista a La Fenice, aveva scelto l’insegnamento quando è nato suo figlio perché non si vive di sola musica. Supplente di strumento, poi anche di sostegno. «Ma erano studenti da seguire solo nello studio. Per non abbandonarli avevo chiesto di tornare nello stesso istituto rinunciando ad altro». Invece gli è stata affidata una disabile grave. «Saremo anche precari, ma abbiamo cuore e coscienza». Ora Pavan è stato chiamato alle medie di Santa Lucia di Piave. «Ma sono contento di aver mosso le acque, spero serva a migliorare la scuola».