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 2018  novembre 09 Venerdì calendario

Pandora, la strana tv che rinasce grazie a una fake news

La pattuglia d’assalto di Pandora tv – un’armata di soci eterogenea fatta da giornalisti di lungo corso come Giulietto Chiesa, ex-grillini, magistrati prestati alla politica come Antonio Ingroia, uomini con le stimmate in contatto con gli alieni e collaboratori di Sputnik Italia – non molla. Il giallo dell’intervista “manipolata” (dicono i critici) all’ex presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem poteva essere il colpo di grazia per la società, finita in liquidazione «per mancanza di soldi». La pubblicità involontaria della presunta fake – rilanciata dal Movimento 5Stelle – ha però fatto il miracolo: «I like alle nostre pagine sono saliti a 88.270 – spiega orgoglioso l’ex-corrispondente de L’Unità e de La Stampa a Mosca – e ci sono arrivati nuovi contributi». Risultato: la tv nata per «svelare retroscena oscurati dai media mainstream» non morirà. Anzi, grazie a 78mila euro di donazioni rinascerà dalle sue ceneri e «lavorerà per almeno 7-8 mesi – spiega Chiesa – in attesa di nuovi finanziatori». Quelli vecchi hanno perso tutto. E qualcuno, a giudicare dai documenti ufficiali della liquidazione di Pandora Tv, non l’ha presa troppo bene.
«Siamo nati nel 2014 – ricorda il fondatore – quando ho cercato un gruppo di persone diverse politicamente tra di loro per sottoscrivere insieme “Un’altra visione del mondo”». Obiettivo centrato, sia per eterogeneità ideologica che per originalità.L’elenco dei 22 soci, tutti con una quota del 4,17%, sfugge in effetti a qualsiasi catalogazione razionale. Il primo a mettere soldi è stato l’ex-pm palermitano Antonio Ingroia, reduce dal flop di Rivoluzione Civile e futuro compagno d’avventura di Chiesa nella “Lista del Popolo” – nata dal movimento “La mossa del Cavallo” – forte dello 0,03% ottenuto alle ultime elezioni. Al suo fianco sono arrivati Paolo De Santis (mancato purtroppo un anno fa), professore di fisica, esperto di “Geoingeneria clandestina” e super-esperto di scie chimiche, Fabrizio Biolè, ex consigliere regionale M5s in Piemonte espulso da Beppe Grillo, Margherita Furlan, manager diventata giornalista per Sputnik – voce russa in Europa – e per Pandora. A garantire davvero “un’altra visione del mondo” è entrato in società Giorgio Bongiovanni, “contattista” scelto dagli alieni – in particolare da Setun Shenar – per metterci in guardia sull’Apocalisse prossima ventura e benedetto con le stimmate alle mani dopo aver avuto una visione di Gesù Cristo.
Tanta originalità intellettuale richiedeva una guida “forte”. E Giulietto Chiesa, vecchia scuola Pci, ha gestito con generosità e pugno di ferro questo complicatissimo azionariato. Dribblando le accuse di essere un megafono di Putin o un fiancheggiatore di Lega e grillini. Le cose però finanziariamente parlando - non sono andate bene.
Pandora ha perso 200mila euro in tre anni, «il socio Chiesa – come recita il documento di liquidazione – ha versato 260mila euro a tasso zero» che non rivedrà mai più e «ha pagato di tasca propria spese e viaggi e 45mila euro per pagare i dipendenti». Un sforzo incompreso visto che all’ultima assemblea sono volate contestazioni dei soci infuriati sulla chiusura, con tanto di atti «di precisa ostilità verso l’ad» e documenti finiti tra gli omissis del verbale per «il tono polemico non troppo edificante». Ora, voltata pagina, la tv riparte. «A spese ridotte – spiega Chiesa – grazie al volontariato». Promette «qualche spallata potente perché – dice citando Stalin non si può fare la frittata senza rompere qualche uovo». Il metodo è lo stesso di prima.
Pensiero (se così si può dire) controcorrente – il sito apre con un intervento del turbofilosofo iper-mediatico Diego Fusaro – «per consentire alla verità di farsi strada nel mare di menzogne che sta invadendo le teste degli italiani». Ogni riferimento al caso Dijsselbloem, evidentemente, è casuale.