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 2018  novembre 08 Giovedì calendario

È tornato il debito in Parmalat

Alla fine ce l’hanno fatta a far tornare il debito in Parmalat. I francesi di Lactalis, che nel 2011 hanno acquistato l’azienda risanata dal commissario Enrico Bondi, hanno speso in 7 anni quasi 3 miliardi di euro, dilapidando non solo il tesoretto di 1,5 miliardi che Bondi aveva lasciato, ma anche tutta la cassa generata. L’ultimo tassello lo hanno sistemato ieri comprando per 1,1 miliardi di euro le attività di formaggi bio della Kraft in Canada, la più grande operazione in entrata, dopo la scandalosa vendita tra parti correlate delle attività Usa della Lactalis all’appena acquistata Parmalat per 786 milioni di euro. Quando nel 2019 Parmalat verserà il corrispettivo di 1,1 miliardi di euro, la posizione finanziaria netta positiva per 300 milioni di euro diventerà passiva per 800 milioni. Non che il debito sia un male per una società che genera cassa, ma in Parmalat quella parola ha un fascino negativo. Inoltre servirebbe più trasparenza: bisogna leggere non il comunicato di Parmalat ma una nota diMorgan Stanley per sapere che l’acquisizione è avvenuta a un valore di 12,5 volte il margine operativo lordo. E Parmalat è quotata.