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 2018  novembre 08 Giovedì calendario

La professoressa che in 41 anni non ha fatto un giorno di assenza

Mai un’assenza per malattia in 41 anni di insegnamento alla scuola media. Ma soprattutto una lunghissima carriera costruita sul dialogo con gli alunni a cui insegnava la matematica. Ora Maria Filippis è in pensione ma lo scorso 4 novembre, proprio per la sua dedizione al lavoro, è stata insignita del titolo di Cavaliere al merito della Repubblica italiana. «Mi hanno cacciata – racconta ironicamente con quella cadenza napoletana che la avvicinava ancora di più ai suoi ragazzi – Ho sempre amato questo lavoro e sarei rimasta ma avevo già svolto il massimo del servizio». Per i suoi alunni, oltre alla prof più amata e temuta allo stesso tempo, era un punto di riferimento. «Una mattina tutta la classe, una seconda, è venuta a trovarmi a casa perché quel giorno i ragazzi non volevano andare a scuola: volevano recarsi al funerale della mamma di una compagna e non sapevano come fare. Io ho chiamato il preside e li ho accompagnati». Ricorda gli alunni chiamandoli per nome e non riesce a dimenticare i tre che hanno perso un genitore quando frequentavano la scuola. «Non posso scordare i loro occhi smarriti», spiega. La sua arma vincente è stato sempre il dialogo con gli alunni. «Era un rapporto di amore reciproco, per questo quando cambiavo classe da un’ora all’altra i ragazzi mi aspettavano in silenzio. Un giorno il bidello mi chiese: “Professorè come ha fatto ad ammaestrarli?"». La sua carriera inizia subito dopo la laurea, quando a 24 anni inizia a lavorare nella scuola dei Padri Scolopi. Si trovava a Sant’Anastasia, sulle pendici del Vesuvio. «Sono stati loro – dice – i miei maestri dal punto di vista professionale». Poi si trasferisce a Portici e conclude la carriera all’Istituto comprensivo Macedonio Melloni. In 41 anni di scuola si assenta solo per le due gravidanze da cui cono nati i suoi figli. Un record. Ma lei ritiene di avere solo fatto soltanto il proprio dovere. Una volta con gli alunni più difficili ha perfino costruito una piccola barca a vela in vetroresina. E adesso continua a seguire i “suoi ragazzi” su Facebook. «Ma non sono molto brava», ammette.