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 2018  ottobre 30 Martedì calendario

I giovani sono depressi? Non più di 20 anni fa

La depressione tra gli adolescenti oggi non è più comune di quanto non fosse vent’anni fa, nonostante spesso si affermi il contrario. È la conclusione cui sono giunti la psichiatra dell’infanzia e dell’adolescenza Josefa Canals e le sue colleghe del Dipartimento di psicologia della Universitat Rovira i Virgili di Tarragona, in Spagna. In una prima fase Canals e le altre hanno preso in esame circa millecinquecento studenti di scuola media con un’intervista che esplorava la presenza di sintomi neuropsichiatrici, valutandone anche la gravità, la contemporanea presenza di altri disturbi e le condizioni socioeconomiche. Ridotto il campione a cinquecentosessanta ragazzi, è stata riscontrata una frequenza di depressione maggiore conclamata pari all’1,6%, non dissimile da quella dell’1,5% individuata vent’anni prima nello stesso luogo in ragazzi della stessa età. I sintomi depressivi sembrano invece lievemente più comuni oggi rispetto al passato (l’11,6% contro il 9,4%), ma tale differenza non è risultata significativa dal punto di vista statistico. I due sessi sono risultati ugualmente colpiti in entrambe le rilevazioni. Quasi quattro ragazzi su cinque colpiti da depressione soffrono anche di un disturbo d’ansia.
Pur smentendo le diffuse preoccupazioni su un aumento dei disturbi depressivi negli adolescenti, le ricercatrici catalane concludono sottolineando l’importanza dell’informazione e della prevenzione nelle scuole per ridurre le difficoltà che possono associarsi alla depressione e all’ansia nei ragazzi in mancanza di interventi adeguati, non necessariamente medicalizzati. Ma le iniziative di screening tra gli studenti si scontrano spesso con il desiderio degli intervistati di non far trasparire l’eventuale presenza di un disturbo psichiatrico, che li può spingere a fornire risposte conformiste e socialmente accettabili. Lo psichiatra Gordon Parker e i suoi colleghi dell’Università di Sydney hanno provato a sottoporre a millecinquecento studenti un questionario che non rileva direttamente la presenza di problemi psicologici, ma misura il grado di soddisfazione per la propria vita: punteggi più bassi sembrano indicare la presenza di un disagio.