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 2018  ottobre 30 Martedì calendario

Diritto & Rovescio

Durante la conferenza stampa con la quale il commissario europeo per l’economia, il socialista francese Pierre Moscovici, spiegava con toni indignati la bocciatura della manovra presentata dall’Italia, lo storico corrispondente del Corriere della Sera, Ivo Caizzi, ha letto una dichiarazione di Moscovici quando, nel 2013, da ministro dell’economia con Hollande, si era comportato, nei confronti della Commissione, «con gli stessi toni e i medesimi argomenti usati oggi da Di Maio e Salvini». Moscovici, infrangendo il 3% (non il 2,4), se la prendeva «con gli eurotecnocrati liberali» e sosteneva che lui, socialista, doveva rispondere, non a loro, ma ai chi lo aveva eletto. Moscovici è incastrato. Resta senza fiato. Poi: «Ah! Adesso mi ricordo, eravamo in campagna elettorale!». Come se in campagna elettorale un politico serio potesse dire quello in cui non crede. Un’ammissione del genere si sarebbe sicuramente guadagnata la prima pagina in Francia. E avrebbe invaso i talk show. Da noi invece nemmeno un sussurro. Diamo una mano a chi ci rema contro. Sempre. In ogni caso.