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 2018  ottobre 23 Martedì calendario

Diritto & Rovescio



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La Rai ha dei quadri giornalistici di prim’ordine. Purtroppo sono male utilizzati. Domenica scorsa, ad esempio, subito dopo pranzo, sono andate in onda due trasmissioni di grande efficacia. Non ideologiche ma informative. Non tirano le idee dalla loro parte ma fanno vedere i fatti. Una, Linea verde, è andata in onda sulla Prima rete. E l’altra, Radici – L’altra faccia dell’immigrazione, è stata data dalla Terza Rete. Linea verde è l’erede della soporifera «Tv degli agricoltori». Adesso parla anche di ambiente, made in Italy alimentare, personaggi locali. È condotta in allegria. Montata con un ritmo indiavolato. A prova di telecomando. Parla di un’Italia gioiosa, intraprendente, vicina. Radici invece va a vedere una nazione lontana assieme a un giovane di quel paese che, dopo essere immigrato in Italia, si è integrato perfettamente ma tiene la nostalgia nel cuore. Anche qui il tema potrebbe essere soporifero e declamatorio. Invece le immagini scorrono veloci e ti coinvolgono. C’è una sola domanda da porsi. Perché la Rai non dedica a queste trasmissioni una seconda serata? Sarebbero veri appuntamenti da servizio pubblico. Senza la noia incorporata.