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 2018  ottobre 20 Sabato calendario

Le sopracciglia cambiano

Se lo sguardo dice «tutto quello che c’è da dire» (Charles Bukowski), le sopracciglia ne potenziano l’effetto, ne caratterizzano l’espressione. Nei millenni hanno subito numerose trasformazioni, per essere specchio di pensieri, mode e classi sociali, e il trucco egizio è stato il primo, nella storia, a metterle in risalto. Le sopracciglia di Nefertiti e Cleopatra, tracciate con bastoncini di legno, erano grafiche e allungate fino alle tempie, perché dovevano esaltare gli occhi, ritenuti la massima espressione dell’anima. Gli artifici del makeup nell’antica Grecia e nell’antica Roma, invece, dovevano servire per rendere la donna il più possibile vicino alle divinità. L’occhio era vistoso e carico, così come le sopracciglia, scurite con antimonio nero e polvere di carbone, e allungate al di sopra del naso fin quasi a congiungersi, un vezzo che conferiva carattere al volto. Nel Rinascimento cambiò tutto: all’epoca, per essere ritenute belle, si doveva avere una fronte bombata e molto ampia, bocca piccola e occhi grandi e tondeggianti, nonché pelle bianchissima e sopracciglia sottili o depilate, quindi ridipinte ad arco con il bistro (fuliggine). Uno stile, quest’ultimo, che torna con le attrici degli anni Venti e Trenta, che preferivano rasare le sopracciglia e ridisegnarle sottili, lunghe e dirette verso il basso, per dare allo sguardo quell’espressione triste e languida richiesta dal cinema muto (Marlene Dietrich). 
La moda inizia a cambiare nel 1940, quando l’arco si fa più naturale, spesso e rotondo (Ava Gardner e Rita Hayworth), per accompagnare una bocca carmina, e, nel decennio successivo, con il boom delle pin up e delle sopracciglia folte, queste si portano ad ala di gabbiano come Marilyn Monroe, Liz Taylor e Sofia Loren, o dritte e spesse come Audrey Hepburn. Tra la metà degli anni ’60 e ’70, da una parte l’arco è iper naturale, vedi Brigitte Bardot, dall’altra torna addirittura a scomparire con Mina, che enfatizza gli occhi con makeup grafici e curatissimi. Nel 1980, la moda la impone Madonna, con sopracciglia apparentemente incolte, ma poi, negli anni Novanta, le top model riprendono coscienza della loro funzione e dell’uso della pinzetta, per ottenere una forma sottile e arrotondata. Oggi la tendenza vuole sì sopracciglia folte, naturali e definite, a prova di selfie, di cui è simbolo la modella Cara Delevigne, ma anche naturali e bon ton, quelle che rispettano i canoni della sezione aurea del viso. E, in questo, Kim Kardashian sembra non avere eguali.