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 2018  ottobre 20 Sabato calendario

Diritto & Rovescio

Sulla stampa internazionale (anche quella più blasonata come Wall Street Journal, Financial Times, e Handelsblatt) si parla ampiamente e ripetutamente (in termini ammirati o preoccupati) del populismo italiano ma mai di Di Maio. Per loro, la figura che rappresenta questa rivoluzione politica è solo Matteo Salvini che non viene illustrato come un Bossi d’altri tempi, sudato e in canottiera, ma come uno statista con il quale si debbono (e si dovranno sempre più) fare i conti. Coi politici italiani del passato, i giornali sopraccitati non sono mai stati teneri. Con Berlusconi hanno sempre giocato al massacro, non perdonandogli nulla. Ma anche Matteo Renzi lo hanno sempre seguito con diffidenza. Invece adesso, nelle dotte analisi geopolitiche internazionali, sono scomparsi, non solo Marine Le Pen ma anche il premier magiaro Viktor Orbán che fino a poco tempo fa veniva dipinto come un satanasso pericolosissimo. Il pericolo per l’establishment europeo è infatti diventato Salvini.