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 2018  ottobre 19 Venerdì calendario

Un laser per avere gli occhi azzurri

Il principe è azzurro, la speranza è verde e la fata è turchina. Diciamo che la cultura popolare non ci ha affatto aiutato a strizzare l’occhio alle nostre iridi scure di italiani veraci, simili a carboni ardenti che arroventano al fuoco di una passionalità latina quando invece, molti, preferirebbero vederle gelare alle temperature artiche di un blu cobalto tutto normanno, tipico di quegli ?stoccafissi norvegesi? che, di algido, non si portano dietro solo gli occhi! E mentre tutto ciò che è magico e rassicurante si tinge di sfumature pastello (come i personaggi dei fratelli Grimm ai quali andrebbe fatta causa per i complessi creati ai posteri), ecco che invece il ?cattivo? esibisce i suoi proverbiali toni plumbei che ricordano tanto quelli delle biglie oculari più scure; vedi l’uomo nero che terrorizza i bimbi, la morte che rincorre il malcapitato per avvolgerlo nel suo manto tenebroso, e lo sterco, che non necessita di ulteriori approfondimenti sulla sua nuance ambrata. La novità è che la chirurgia ha fatto passi da gigante, e quel sogno mai sopito di esibire due occhi dello stesso blu dell’oceano non è più un’utopia. In che modo? Scavando col laser nell’iride come fosse una miniera dalla quale portare l’oro in superficie, e per farlo si parte dal principio che dietro ogni occhio scuro ce ne sia uno chiaro.
RIPOSO DI 4 SETTIMANE A conferire il cromatismo marrone è infatti un sottile pigmento di melanina facilmente scalfibile durante un intervento noto come Lumineyes. Il suo costo si aggira attorno ai 5mila euro, ma dovreste aspettare qualche giorno prima di piangerli, perché l’intervento impone agli occhi un lento riposo che è preferibile estendere alle quattro settimane, tempo sufficiente a permettere all’iride di assestarsi su una tonalità definitiva. Se la tentazione di cedere al laser vi ha già pervaso, sappiate che si tratta di una scelta da ponderare bene, poiché il Lumineyes è irreversibile: mentre dallo scuro si può passare al chiaro, è impossibile il processo inverso, dato che la melanina rimossa non è rigenerabile. Sì, avete capito bene: i veri defraudati sono quelli dagli occhi azzurri che, anche se volessero, non potrebbero emularvi. A dissuadere dal varcare la sala operatoria contribuisce anche il rischio di glaucoma, il timore dei medici è infatti quello che in seguito all’intervento, a lungo andare, si blocchino i canali di drenaggio oculari con conseguenze devastanti per la vista. Ne sa qualcosa Nadinne Bruna, modella molto popolare su Instagram, che da Miami si è spinta fino a Bogotà per sottoporsi al Lumineyes (illegale negli Usa), il tutto per ritrovarsi quasi cieca nel giro di appena un anno, tanto da essere in lista d’attesa per subire un trapianto di cornea. Ma il laser non è l’unico mezzo per agire sui cromatismi dello sguardo, ad esso, oltre alle tradizionali lenti a contatto, si aggiunge una procedura che prevede l’innesto di un’iride posticcia, la quale viene fissata al di sopra di quella autentica. L’intervento si svolge in anestesia locale e richiede appena 15 minuti, ma anche in questo caso non mancano i rischi. I più paventati sono: cataratta, infiammazioni croniche e, nella peggiore delle ipotesi, cecità.
FOTORITOCCOInsomma, tingetevi i capelli, le unghie e i vestiti, ma gli occhi lasciateli come sono, o se proprio voleste avvicinarvi ad un ideale tipicamente scandinavo, ricorrete agli espedienti più innocui: gli esperti del make-up consigliano di sfruttare il trucco per dare l’illusione di un’iride più chiara. L’impiego di ombretti dai toni freddi darebbe luminosità allo sguardo, e nonostante con ci si possa aspettare miracoli, i risultati sarebbero notevoli. Gli uomini si affidino invece al fotoritocco – che per mezzo delle innumerevoli app a disposizione degli utenti stravolge tanto i connotati quanto le facce di chi poi ci vede dal vivo – o trovino il modo di riscattare la magnificenza dei loro occhi nocciola intonando le strofe più evocative di uno dei maggiori successi di Gianna Nannini: bello e impossibile, con gli occhi neri e il suo sapor mediorientale. E vale davvero la pena di riabilitarle quelle magnetiche gemme brune che la natura conferisce, soprattutto alla luce del fatto che, stando a una ricerca svolta presso la Charles University della Repubblica Ceca, gli occhi scuri ispirano più fiducia di quelli chiari. Quindi, nonostante da ogni fronte ci vengono offerti ideali di bellezza dagli occhi azzurro cielo, la buona sorte ci avrebbe baciati dipingendo il nostro sguardo di una sfumatura calda e rassicurante. E a proposito di ?buona sorte?, chissà di quale nuance brilli lo sguardo della dea bendata. A noi piace nutrire l’idea che, sotto quella fascia immacolata, ci siano due occhi marroni come l’agata.