Corriere della Sera, 18 ottobre 2018
Il miliardario Khan non compra più Wembley
Dopo il Big Ben e il Palazzo di Westminster è forse il Wembley Stadium l’edificio popolare più simbolico di Londra. Anche per questo il colpo tentato dal magnate pachistano-americano Shahid Khan, proprietario del Fulham Football Club in Gran Bretagna e della squadra Usa (franchigia Nfl) dei Jacksonville Jaguars ha suscitato un rigetto così forte nella Football Association britannica. L’offerta di acquistare per 600 milioni di sterline (circa 685 milioni di euro) lo stadio di Wembley «era una proposta troppo divisiva», ha commentato la Federcalcio inglese (Fa). Wembley è considerato la «casa» della nazionale di calcio inglese, oltre a essere il luogo in cui si disputano le finali di tutte le coppe nazionali quali la famosa F Cup. Aperta nel 2007, questa imponente struttura costata oltre 790 milioni di sterline è stata costruita in quattro anni ed è in grado di ospitare più di 90.000 persone. È stata dunque la stessa Fa a decidere di mandare tutto a monte, vista la generale opposizione, e a dare l’annuncio del ritiro dell’offerta d’acquista di Shahid Khan.
Già all’indomani della divulgazione della proposta, l’idea della cessione di Wembley aveva trovato più oppositori che sostenitori, secondo un sondaggio della stessa FA condotto su un campione di 22.500 rispondenti, inclusi dirigenti di club, arbitri, giocatori, tecnici e tifosi. Secondo i termini, della proposta lo storico impianto avrebbe conservato il nome «Wembley Stadium» e continuato a ospitare le partite dell’Inghilterra, ma anche eventuali incontri dei Jacksonville Jaguars.
Il generoso prezzo di acquisto avrebbe del resto permesso alla federazione calcio britannica di realizzare molti progetti di sviluppo per il calcio inglese, soprattutto in termini di infrastrutture. Tutto però si è fermato.
«L’intento dei miei sforzi era ed è quello di portare dei vantaggi per tutti per rafforzare il calcio inglese e unire le persone, non dividerle – ha dichiarato Khan. Visto il punto cui siamo arrivati, ho concluso che il voto previsto per la prossima settimana non sarebbe bastato a esprimere quell’ampio supporto necessario per una operazione come questa». Ma lo stesso Khan non esclude la possibilità di tornare alla carica tra qualche tempo.