ItaliaOggi, 18 ottobre 2018
Diritto & Rovescio
Dedico questo brano, tratto del bellissimo libro di Aldo Cazzullo dal titolo Giuro che non avrò più fame (Mondadori), ai moltissimi italiani (quasi tutti) che non conoscono la storia del dopoguerra in Italia. Non per colpa loro ma perché non gliel’hanno mai raccontata. E che quindi pensano che solo ora ci siano degli eccessi verbali in politica. «Le fake news sono già state inventate: il Pci accusa nel 1948 sui volantini De Gasperi, chiamato Von Gasper, di aver gioito per l’impiccagione di Cesare Battisti. Lui ci rimane malissimo: di Cesare Battisti è stato amico, sono anche finiti in galera insieme, quando si sono battuti per avere un’università in lingua italiana. I comunisti intuiscono la sua sofferenza e infieriscono: a Parma, mentre De Gasperi parla in piazza, srotolano una gigantesca foto di Battisti sulla forca sbeffeggiato dai soldati austriaci; lui se ne va indignato. Ma quando a Pistoia trova la città tappezzata di manifesti scritti in italiano e in tedesco contro il ’’cancelliere crucco austriaco, servo al soldo dell’America’’, De Gasperi, che parla il tedesco come l’italiano, tira fuori la stilografica, annota quattro errori di ortografia, sei di sintassi, otto di punteggiatura, e scrive: ’’Ihr seid esel!’’, bravi asini». Prosit!