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 2018  ottobre 17 Mercoledì calendario

“LA LEGGE SULLA LEGITTIMA DIFESA DEVE RESTARE COSÌ COM’È” – IL M5S RITIRA GLI EMENDAMENTI CHE INDEBOLIVANO IL TESTO DELLA NORMA CARA AL CARROCCIO. LA DECISIONE DOPO UN VERTICE CON IL GUARDASIGILLI BONAFEDE – LE MODIFICHE INDEBOLIVANO LA PARTE CHE STABILISCE COME LA LEGITTIMA DIFESA SIA SEMPRE PROPORZIONATA QUANDO SI AGISCE IN CASA E… -

La linea è stata definita in una riunione mattutina di maggioranza al ministero della Giustizia, presente il Guardasigilli Alfonso Bonafede. Lì la Lega ha rimarcato il confine già indicato da Matteo Salvini: «La legge sulla legittima difesa deve restare così com' è».

Nessuno spazio, dunque per i tre emendamenti presentati dal pentastellato Massimo Urraro che indebolivano l' impianto elaborato nel testo base dal presidente della commissione Giustizia del Senato, il leghista Andrea Ostellari.

Un provvedimento-bandiera per Salvini che vuole portare a casa il risultato entro l' anno. Stop a ulteriori compromessi, alla fine per evitare qualsiasi tipo di intoppo, le proposte di modifica grilline sono state ritirate.

Il Guardasigilli nega che ci siano state tensioni tra i due partiti: «Il confronto c' è sempre: M5S e Lega hanno storie differenti, ma sono due forze politiche determinate a mantenere gli impegni presi con i cittadini nel contratto».

Gli emendamenti intervenivano sulla parte del testo, cara al Carroccio, che stabilisce come la legittima difesa sia sempre proporzionata quando si agisce in casa o nel luogo di lavoro, e sul principio per il quale basta un grave turbamento a giustificarla. Due pilastri della proposta che Salvini non vuole toccare. Oggi si cominciano a votare gli emendamenti in commissione, il 23 ottobre l' approdo in aula.